Sanità in Giudicarie. L'assessore della Pat Ugo Rossi: «Determinante il volo notturno»
- Details
- Category: Giudicarie
- Published on Saturday, 12 January 2013 00:35
- Written by Ettore Zini
- Hits: 6740
Quale futuro per l'ospedale di Tione? Sono fondati i timori di sindaci e amministratori che hanno condensato in un documento le criticità della struttura? C'è la volontà politica di tenerlo in piedi, o come avverte l'utenza, è destinato a un ruolo sempre più marginale?
Giornate con pronto soccorso sull'orlo del collasso, carenza di personale nei reparti, nomine di primari che tardano, calo delle nascite con un esodo esterno pari al 50%, lavori fermi per un anno. Un elenco interminabile. Girato all'assessore provinciale Ugo Rossi.
La risposta?. Rassicurante da un lato. Preoccupante dall'altro. Soprattutto a chi pensa al "vecchio modo di fare ospedale". In gioco c'è un cambio di marcia della sanità, su scala provinciale. Per cui, anche le Valli dovranno abituarsi ad un diverso modo di intendere il servizio ospedaliero. Rossi lo ha detto misurando le parole. Lasciando intendere che c'è la ferma volontà politica di sostenere anche le strutture periferiche. Ma che ci sarà bisogno di calibrare i servizi, in base alle criticità e ai ruoli che ogni ospedale sarà in grado di ritagliarsi. I nuovi cardini sono: "rete" e "volo notturno". Rete, perché tutti gli ospedali dovranno muoversi in sinergia con la struttura centrale di Trento. Una sorta di ragnatela con fulcro il Santa Chiara. Volo notturno, perché grazie alla disponibilità di quel mezzo, sarà possibile mettere in atto le nuove strategie. Ecco il decalogo dell'assessore.
"In primo luogo – dice – è impensabile continuare ad avere ospedali autonomi. Dobbiamo garantire l'indispensabile in tutti i centri. Ma c'è necessità di usare al meglio strutture e risorse disponibili". Ecco quindi la rivoluzione, imposta anche dal calo delle finanze. "Entro febbraio – spiega il responsabile della sanità – dobbiamo elaborare un piano di miglioramento della Sanità provinciale. In proposito, il documento degli amministratori di valle con l'elenco delle criticità cade a fagiolo".
Per Tione, dice Rossi, sono state messe a disposizione ingenti risorse. "I lavori dopo un anno sono ripresi (erano stati sospesi per il fallimento di una delle ditte appaltatrici), e ora il cantiere è aperto. C'è da mettere mano al pronto soccorso. Ma anche qui i finanziamenti ci sono. Il cambio di marcia è rappresentato dalla necessità di concentrare gli interventi chirurgici durante la settimana, magari tendendo aperte le sale operatorie anche nel pomeriggio, e garantire le emergenze del week-end, con i trasferimenti". In ciò il volo notturno è determinante. "Per cui – dice l'assessore – la Provincia è impegnata per una copertura totale". Si parte ovviamente con gradualità. Con voli garantiti fino alle 23. L'idea è di estenderli a tutte le ore della notte. Tenendo conto che nelle disfunzioni di certe patologie, lo dicono le statistiche, le ore critiche sono quelle del mattino".

Ecco quindi gli orientamenti futuri. Mantenere in periferia un pronto soccorso efficiente e una medicina di base in grado di gestire le criticità. Lavorare molto sul day hospital. Ma per gli interventi importanti, è ormai chiaro, ci si dovrà rivolgere alle strutture centrali dove sono concentrate le eccellenze. "Anche perché – dice l'assessore – c'è un'obbiettiva difficoltà a reperire medici per le strutture periferiche. Cosa che vale anche per il primario di ostetricia e ginecologia di Tione, per cui l'Azienda è comunque impegnata a trovare un medico di qualità". Ma che, come gli altri reparti, compresa la chirurgia - in caso di bisogno - dovrà assoggettarsi alla logica del trasferimento di emergenza. "In questo modo – sostiene Rossi – sarà possibile mantenere, in sicurezza, anche punti nascita a basso tasso di natalità, com'è appunto quello di Tione che nel 2012 ha registrato solo 198 parti".




