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Ultimi giorni per partecipare ai bandi proposti dalla Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella a favore di enti ed associaizoni del territorio

Scadono il 25 settembte, i due bandi promossi dalla Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella per l'assegnazione di contributi liberati ad enti ed associazioni che operano sul territorio con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo del territorio e di stimolare la nascita di progetti innovativi sul piano culturale e sociale.

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"Gratta e perdi... è quasi matematico". Grande partecipazione all'incontro d'informazione sulla dipendenza da gioco

serata gratta e perdi - da sx: Girardini, Olivieri, Ziglio, Venturelli


Si è tenuta presso la sala assembleare della Comunità della Giudicarie una serata per informare la popolazione in merito alla dipendenza da gioco. Oltre agli interventi degli organizzatori Luigi Olivieri, in rappresentanza della Comunità delle Giudicarie, e di Mirella Girardini per il Comune di Tione, dei tecnici Giacomo Ziglio, del Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Trento e Sandra Venturelli dell'Associazione A.M.A. Onlus, a impreziosire l'incontro anche le testimonianze di ex-giocatori e familiari. Il messaggio emerso dall'incontro è chiaro: l'unica strategia vincente è non giocare.

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Maestre e maestri, figure che negli ultimi due secoli hanno vivificato i nostri paesi giudicariesi preparando alla vita un gran numero di generazioni

scuola

Agosto 2012: scompaiono due maestre ultraottantenni: Alma Chesi di Fisto e Palma Simoni di Preore. Nello stesso giorno l'annuncio che il Centro Scolastico di Caderzone Terme verrà intitolato a Tranquillo Giustina: insegnante, storico, poeta. Tre insegnanti che in Giudicarie hanno espresso e vissuto la loro scelta di vita a favore dei fanciulli e ragazzi e delle fanciulle e ragazze delle Scuole Elementari in un periodo storico in cui hanno dovuto affrontare cambiamenti davvero epocali ed impensabili.

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"Insieme, una scuola per Cavezzo". Raccolti dal Comitato già 400 mila euro. Ne servono altrettanti per costruire la scuola media per il paese modenese colpito dal terremoto

Patrizia Ballardini Bruno Dorigatti Stefano Draghetti Giuseppe Bonenti Luigi Olivieri 1 1

«Sono sindaco di un paese di 7300 anime che è stato travolto da un terremoto tanto devastante quanto subdolo» esordisce così il sindaco Stefano Draghetti alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa di solidarietà partita dalla Comunità delle Giudicarie per sostenere e finanziare il progetto di costruzione di un prefabbricato che permetterà a circa 250 giovani di frequentare regolarmente la scuola e che ha trovato l'adesione e l'appoggio dei Comuni delle Giudicarie, dei Bim del Sarca e del Chiese, della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, della Provincia autonoma di Trento e di altri soggetti pubblici e privati che hanno stanziato le prime risorse.

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Parco fluviale del Sarca: firmato il protocollo di intesa tra Comunità delle Giudicarie, Comuni e Bim del Sarca

Fiume Sarca

Firmato il protocollo di intesa tra la Comunità delle Giudicarie, il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda ed i comuni delle Giudicarie del bacino (Carisolo, Pinzolo, Giustino, Massimeno, Caderzone Terme, Strembo, Bocenago, Spiazzo, Pelugo, Vigo Rendena, Darè, Villa Rendena, Tione di Trento, Montagne, Preore, Ragoli, Zuclo, Bolbeno, Bleggio Superiore, Comano Terme, Dorsino, Fiavè, Stenico, San Lorenzo in Banale, Bondo, Breguzzo, Roncone) per una valorizzazione dell'area interessata dalla Sarca.

In particolare l'accordo prevede un impegno "ad intraprendere un percorso unitario verso la realizzazione della Rete di riserve/Parco Fluviale del Sarca," e la condivisione di "realizzare un unico piano di gestione per le due Reti di riserve/Parco Fluviale - del Basso Sarca e dell'Alto Sarca".

«E' un primo passo importante – ha sottolineato la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini- perché con questa firma i sindaci hanno dimostrato di credere in questo progetto di rete; un progetto di ampio respiro volto alla riqualificazione ambientale del fiume e delle aree ad esso più prossime per una fruizione sostenibile del fiume, volta anche al recupero e allo sviluppo dei legami della comunità con il "proprio" fiume. Per un per un parco fluviale dal Ghiacciaio dell'Adamello al Lago di Garda».

Una nuova visione di valorizzazione del territorio che apre a nuove prospettive come sottolineato da Studio "Elementi", incaricato di fare delle valutazioni preliminari al progetto, nella riunione di presentazione di marzo 2012.
«Fino ad ora il fiume era stato visto secondo due ottiche prevalenti: qualcosa da cui difendersi e qualcosa da sfruttare per la produzione di energia, e molte potenzialità non erano state valorizzate. Il parco fluviale può essere visto come strumento di valorizzazione dell'intero territorio dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. In questa nuova ottica il Parco non è un vincolo ma diventa il catalizzatore di progettualità sul territorio dove i diversi attori, a seconda della propria competenza (istituzionale e non), diventano protagonisti dell'ideazione e dell'attuazione degli interventi per perseguire una sostenibilità reale del progetto stesso».

Soddisfazione viene espressa anche da Piergiorgio Ferrari, Assessore delegato a seguire l'iniziativa del Parco Fluviale, che vede finalmente partire il progetto, al quale seguirà analoga proposta da condividere con il Bim del Chiese e con i Comuni interessati dal bacino del fiume Chiese.

Un'idea dunque che non prevede nessuna estensione delle aree protette esistenti, ma che delinea solo un nuovo modo di gestire le aree con le Comunità e i Comuni protagonisti di una nuova gestione integrata in piena attuazione del principio della sussidiarietà responsabile contenuto nel piano urbanistico provinciale.

«I sindaci dei comuni "baciati dal Sarca" hanno deciso con questo atto di fare rete, di collegare le riserve distribuite lungo il Sarca e di proporre interventi per il miglioramento ambientale nelle adiacenze del fiume con l'obiettivo non solo di salvaguardare il paesaggio, ma di renderlo più piacevole e allo stesso tempo più fruibile e accessibile ai cittadini - puntualizza Gianfranco Pederzolli presidente del Bim del Sarca che continua- è quindi ipotizzabile un utilizzo di una parte della quota dei sovracanoni (derivati dalla rinegoziazione con HydroDolomiti dei canoni per sfruttamento dell'acqua per produrre energia) destinati al miglioramento ambientale che sono dei comuni e della comunità, al quale si potranno aggiungere un nostro contributo e quello (in minima parte) dei comuni interessati». «Anche da parte del Bim del Sarca c'è massima attenzione verso questa iniziativa e siamo pronti a coordinare e a partecipare in modo attivo perché tutto possa svilupparsi al meglio».

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