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dr. Corrado Ceschinelli - Lo specialista del Benessere

corrado ceschinelli

Sociologo e Naturopata, è impegnato da sempre nello studio delle pratiche che contribuiscono a migliorare lo stato di salute e di benessere psico-fisico delle persone. Consulente Nutrizionale, esperto in comportamenti e disturbi alimentari, si occupa di Educazione Alimentare e più nello specifico di Ri-Educazione a stili di vita biologicamente sostenibili ed è ideatore del progetto Mangia InForma.to. Ha una formazione in Naturopatia a indirizzo Olistico conseguita presso l'Istituto di Medicina Psicosomatica, in Nutrizione Biologica e Funzionale, si interessa di Epigenetica e ha una consolidata competenza multidisciplinare in ambito sportivo.

Da anni svolge attività di docenza, scrive per autorevoli riviste del settore wellness ed è relatore in molti contesti informativi. I suoi riferimenti teorici sono trasversali e orientati alla globalità della persona, partendo dall'assunto che ogni contributo disciplinare deve consentire di migliorare il livello di consapevolezza e, conseguentemente, la qualità e la dignità della nostra esistenza.

www.corradoceschinelli.com

Condizionamento e cambiamento

Condizionamento - Non esiste il carattere... ma una modalità di essere che è la risultante del nostro vissuto. Le parole che abbiamo sentito, le informazioni che abbiamno ricevuto, gli esempi che abbiamo visto e condiviso, le esperienze che abbiamo fatto... strutturano pensieri, azioni, sentimenti e comportamenti in relazione ai nostri originari e fondamentali bisogni (protezione, amore, rispetto, sostegno, ecc.) e al loro soddisfacimento o tradimento. Il momento ultimo del nostro modo di essere è totalmente dipendente da questo processo e, in considerazione della generale e inadeguata educazione e accoglienza, è quasi sempre fonte di "violenza", di conflitto e quindi di sofferenza.

Ci si trova in un "condizionamento subito" senza la minima percezione di questo stato di cose perché per la persona - ormai adulta - è difficile immaginare questa situazione, e quindi realizzare uno spazio di azione e di comportamento fuori dalla programmazzione patita ed essere di colpo in una espressione di libertà e di autenticità. Le nostre azioni in ogni ambito - professionale, affettivo, di relazione, così come i nostri comportamenti - parlano inevitabilmente e inequivocabilmente della nostra storia e di questo "tradimento". Il "male" che abbiamo subito, rimosso e dimenticato può condizionarci per una vita intera, essere riprodotto sui nostri stessi figli, e così via...

programmazione >> pensiero >> sentimento >> azione = percezione di Sé

La nostra programmazione conduce ai nostri pensieri; i nostri pensieri conducono ai nostri sentimenti; i nostri sentimenti conducono alle nostre azioni; le nostre azioni parlano della nostra storia e del nostro condizionamento.

Per produrre un reale cambiamento è necessario cambiare la propria programmazione. La cosa è difficile perché il processo alberga nell'intelligenza e nella memoria inconscia con la quale abbiamo poca dimestichezza e comprensione.... così concentrati come siamo nella nostra abitudine, apparenza e "maschera" di adattabilità. Se - per esempio - nell'inconscio la motivazione di fondo è la paura, la collera o il bisogno di "provare quello che si vale" tutte le azioni e le considerazioni saranno condizionate da questi sentimenti.

In che modo siamo stati condizionati? Come dicevamo, In tre modi principali:

1. Programmazione verbale: che cosa sentivamo quando eravamo piccoli?

2. Modello: che cosa vedevamo quando eravamo piccoli?

3. Accadimenti specifici: che cosa abbiamo sperimentato quando eravamo piccoli?

I nostri comportamenti, apparentemente logico/razionali, le nostre azioni e le nostre emozioni che contano, se non se ne ha consapevolezza, sono automatismi fuori dal nostro controllo e sono sempre regolati dall'inconscio. Quando l'inconscio deve scegliere fra le emozioni profondamente radicate e la logica, detta il suo dominio indipendentemente dalla nostra volontà. In generale occorre rendersi conto che tendiamo ad essere identici a uno dei genitori o a entrambi essendo le figure più presenti nella nostra formazione, ancor più quando la loro testimonianza, il loro modello, le esperienza alle quali ci "hanno costretto" hanno negato e frustrato i nostri bisogni fondamentali... indipendentemente dai "sacrifici" o dalle garanzie materiali che hanno soddisfatto.

Cambiamento - Ci sono quattro elementi chiave del cambiamento, ciascuno dei quali è essenziale per riprogrammare e riallineare la nostra vita con la libertà e l'autenticità, e quindi con l'armonia, la salute ed il benessere. Elementi semplici ma di grande efficacia trasformativa.

• Il primo elemento del cambiamento è la consapevolezza: non è possibile cambiare una cosa se prima non si sa che esiste.

• Il secondo elemento del cambiamento è la comprensione: se capiamo da che cosa nasce il nostro "modo di pensare e di essere" possiamo renderci conto che viene da fuori di noi.

• Il terzo elemento del cambiamento è la dissociazione. Quando ci rendiamo conto che un dato modo di pensare o di vivere (come di mangiare) non corrisponde a noi come persone o non fa il nostro bene, possiamo cominciare a prendere le distanze e scegliere immediatamente se continuare a seguirlo oppure liberarcene, a seconda della persona che siamo oggi e di cosa vogliamo essere domani. Possiamo "osservare" quel dato modo di pensare e di essere per quello che è, ossia un "file" di informazioni immagazzinato nella nostra mente inconscia, oppure un comportamento contro la nostra natura, e che forse non contiene alcuna verità oggettiva o valore (le false credenze e le false convinzioni).

• Il quarto elemento del cambiamento è il ricondizionamento. Occorre riorganizzare e ri-sintonizzare il nostro inconscio ed i nostri comportamenti verso la libertà e l'oggettività dei fenomeni e dei processi. Oggi disponiamo di una tale mole di conoscenza da poter avviare questo processo di riallineamento. Da qui nasce la "nuova intelligenza del vivere" e l'idea di "imparare a mangiare per la vita". Al fine di un cambiamento durevole e radicale è importante "lavorarci sopra", cioè sono importanti la frequenza e il sostegno informativo/riflessivo fintanto che la persona ha costruito una propria autonomia e strutturato comportamenti più coerenti. Il risultato è misurabile dal proprio stato di benessere generale da una sensazione di maggiore presenza e stabilità interiore... è la legge della natura... si tratta semplicemente di ristabilire lo spazio perché accada!

Il processo di cambiamento quindi si rappresenta con questa successione:

consapevolezza >> comprensione >> dissociazione >> ricondizionamento

= espressione autentica di Sé = salute e benessere generale

La maggior parte delle persone, quando sente parlare della verità, la riconosce!