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Intervista a Aldo Gottardi, 24 anni di Tione, studente di Storia: "Costruiamo il futuro studiando il passato"
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- Categoria: La parola ai giovani
- Pubblicato Lunedì, 04 Marzo 2013 11:29
- Scritto da Alessandro Rognoni
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Cosa ti ha spinto a studiare a Trento Scienze storiche?
Anzitutto, la storia è stata da sempre la mia grande passione e il mio grande "hobby", nel senso che fin da bambino adoravo leggere libri di storia o andare a visitare musei. Devo dire però che fino all'ultimo anno del liceo non avevo le idee chiare su cosa fare... sia per i programmi di orientamento che non mi avevano soddisfatto, sia per la classica domanda che ti fa chiunque: "e dopo storia cosa farai?", con conseguente sciorinatura di statistiche sulla difficoltà ad entrare nel circuito dell'insegnamento... Grazie ad amici ho però scoperto la presenza del corso di scienze storiche, e relativi dettagli didattici, che mi hanno spinto poi a scegliere l'ateneo trentino, per la sua quotazione in ambito nazionale e i possibili sbocchi che la laurea in scienze storiche poteva offrirmi.
Sei stato consigliato da qualcuno?
E' stata una scelta che ho preso da solo, nonostante il fatto che molti mi avessero scoraggiato a prendere in considerazione la storia, per tenerla magari come hobby.
Quali sono i pro e i contro del corso universitario che frequenti?
Sarò forse frainteso come troppo entusiasta, ma sinceramente ora non trovo nessun tipo di contro nel mio corso universitario. Certo, ho vissuto "sulla mia pelle" 3 passaggi di ordinamento durante il corso triennale, e non è stato sempre semplice andarcene a capo. Con l'inizio del corso di specialistica le cose si sono sistemate al meglio. L'università trentina offre convegni e seminari di particolare interesse per i quali son proposte collaborazioni agli studenti, il che rappresenta un ulteriore stimolo per la mia carriera.
Rifaresti la stessa scelta?
In definitiva si! Farei senz'altro la stessa scelta. Non c'è stato nemmeno un minuto, in questi anni, nei quali mi siano venuti dubbi sulla mia scelta universitaria. E per questo sono molto soddisfatto!
Che ricetta suggerisci per migliorare il sistema universitario italiano?
Ritengo che il sistema universitario italiano si debba spostare più verso un'ottica meritocratica anziché basarsi sulle fasce di reddito. Perché non trovo giusto che il fattore economico prevalga sull'effettiva capacità dell'individuo.
Alessandro Rognoni
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