
È stata una lunga e brutta giornata...
Oggi si celebravano i funerali della piccola Giorgia, sapendo di non poterci essere per motivi di lavoro,al mattino presto sono andato a salutarla nella camera ardente.
Resto immobile infondo ai suoi piedi, è circondata di parenti, io recito un paio di preghiere fra me e me mentre gli occhi stanno per traboccare di lacrime mi avvicino alla sua mamma e l'abbraccio forte, piangendo le dico:" mi spiace, sia orgogliosa della sua bimba, GIORGIA era brava, educata."
Lei si aggrappava a me, chiedeva alla sua bimba di alzarsi,di tornare dalla sua famiglia, dai suoi amici, da chi l'ha conosciuta ed apprezzata.
sono riuscito a rimanere ancora qualche istante ma lo sconforto era troppo e sono uscito dall'ospedale in un lago di lacrime.
Al lavoro, pur essendomi ricomposto un po' si assaporava l'aria di arresa che davanti a tale tragedie scuote anche chi ha solo sentito la notizia non conoscendo la vittima.
Qualche parola tra noi per tenerci su di morale a vicenda e la giornata di lavoro scorre via.
Sono le 17, il mio cuore mi dice che devo un ultimo saluto a quel pulcino biondo e sorridente che aveva sempre un saluto per me, mi reco a pinzolo, cerco il cimitero ed entro, con lo sguardo perso nel vuoto fisso gli operai che concludono la sistemazione della terra sopra di lei, senza controllo scendono lacrime.
Resto solo davanti alla foto di un'amica che sembra mi sorrida,in un silenzio irreale la bacio come qualche volta mi è successo di fare fino a qualche giorno fa.
Onorato di averti conosciuto mi giro e me ne vado con il cuore e la testa piena di ricordi ti saluto .
Ciao piccola Giorgia
Un amico