Monocultura

15.Lomaso paes 300

15. Monocultura
“Da Ponte Arche, risalendo per breve tratto la Valle della Duina in sponda sinistra, si svolge poi sulla sponda opposta. Entra nella pineta per uscire nei prati e, infine, sull’ampio terrazzo di Campo, detto i Piani di Campo. Il paesaggio, verdissimo, morbido e solenne, è uno dei più suggestivi delle Alpi.” (Gorfer 1975).


“Il paesaggio è saltato, escluso dalla nostra percezione degli spazi di vita, che è tutta attratta dalle cose e dagli oggetti diversi che, mischiati fra di loro, formano oggi i nostri territori di vita.”… “Di fatto l’aspetto più importante dei nuovi territori antropici è forse la soppressione o l’allontanamento dell’ambiente naturale, e quindi la scomparsa di una componente fondamentale del paesaggio, in quanto rappresentazione del rapporto tra uomo e natura, indotta dall’artificializzazione di ogni spazio d’uso. (Turri, 1998).


Così ricorda quella visione il nostro geografo Aldo Gorfer nel 1975. Il geografo Eugenio Turri nel 1998 racconta invece un’altra storia, quella della soppressione dell’ambiente naturale e della sua industrializzazione. In meno di trent’anni la millenaria civiltà contadina scompare.


A. Gorfer, Le Valli del Trentino – Trentino occidentale, Ed. Manfrini, Calliano (TN), 1975, p. 414.
E. Turri, Il paesaggio come teatro – Dal territorio vissuto al territorio rappresentato, Marsilio Ed., Venezia, 1998, p. 124.