
BONIPRATI. Si sono portati via dalle case da mont a Boniprati in maniera truffaldina utensili da lavoro e da cucina ma soprattutto materiale in rame anche se i danni maggiori lasciati sono dovuti alla forzatura di porte e infissi. Sulle ante sono ben visibili le forzature provocate molto presumibilmente da piedi di porco utilizzati per scardinare scuri e portali. che ha riguardato una decina di case, è avvenuta molto probabilmente tra giovedì e venerdì ma del fatto se ne sono accorti solo oggi. Stavolta la zona presa di mira è l'altopiano di Boniprati lungo il versante che fa riferimento al comune di Castel Condino. Sull'altra parte, quella verso Prezzo, al momento non si riscontrano simili situazioni.
Maurizio Tarolli, ex sindaco di Castel Condino, a Boniprati è quasi di casa. " E' forse la prima volta che quassù si riscontra una simile retata".
Nei giorni infrasettimanali la zona è praticamente disabitata ed è stato in quell'arco di tempo che i malviventi hanno operato. Ora ad indagare sul raid sono le forze dell'ordine operanti a Borgo Chiese e Pieve di Bono. Oggi comunque alle 13,30 preso il casermaggio di Condino si sono ricompattati un po' tutti per stendere denuncia e fornire informazioni.
Ennio Andreoli, che fa il camionista, abita a Cimego. La sua casa in quota è stata messa interamente a soqquadro. Armadi e cassettoni svuotati mentre il reparto giorno è stato messo sotto sopra." Da una prima conta sommaria - aggiunge - manca tutta l'utensileria da cucina in rame e alcuni sopramobili a cui io e la mia famiglia tenevamo molto ".
Andreoli è altrettanto sicuro che l'azione è avvenuta in quell'arco di ore dal fatto che il giorno precedente un suo famigliare era salito a Boniprati.
Il camionista è arrabbiato ma non rassegnato. Già ieri è andato dall'amico Alex Bottini per visionare allarmi e foto trappole da installare ancora in settimana. " Dovrò sobbarcarmi una spesa non prevista ma sono certo che a qualcosa quei dispositivi mi serviranno" avvertiva mentre saliva la rampa di scale che porta agli uffici della caserma carabinieri.
Alla stazione carabinieri di Condino arrivano altri due coniugi bresciani la cui casa a Boniprati è tra quelle rovistate. Loro al momento lamentano la sparizione di arnesi da lavoro.