
A quasi cento anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale ci sarebbe tanto da dire su cosa rappresenta oggi questo cimitero. Riporto la descrizione che ne fa Aldo Gorfer nel suo Le valli del Trentino – Trentino occidentale, Manfrini, Rovereto (TN), 1975, p. 584.
"All'ingresso del paese, venendo da N, sulla sinistra della statale, cimitero-monumento ai caduti austriaci (oltre 700 salme) nella guerra dell'Adamello (1915-18). Occupa un rilievo al quale si accede per gradinate. È costruito con granito della valle di Breguzzo. Dalla stessa valle proviene il marmo bianco dei gruppi scolpiti tra i quali, notevoli, il Cervo morente e i due grandi altorilievi del monumento sommitale (la guerra e l'aratura). A oriente del camposanto, nella "penisola" posta alla confluenza dei profondi solchi del torrente Fiana (Val Gavardina) e Arnò (Val di Breguzzo) un poggio verde, molto panoramico, che si sospetta possa aver accolto un castelliere preistorico".