
Quarta edizione del Torbole Film Festival con i film più adrenalinici del 61° Trento Film Festival. Dal 3 al 6 luglio alcuni tra gli spettacolari documentari proposti all'ultima edizione della rassegna cinematografica di Trento saranno proiettati nella suggestiva location di Piazza Antico Castello, sul lungolago di Torbole. L'iniziativa è proposta dal Consorzio Esercenti Nago Torbole in collaborazione con il Trento Film Festival, con il patrocinio del Comune di Nago - Torbole e della Provincia Autonoma di Trento.
Sul lungolago di Torbole sul Garda (Tn), avventura e sport estremi sono di casa anche quest'anno per quattro serate. Dal 3 al 6 luglio è infatti in programma la quarta edizione del "Torbole Film Festival" che in quattro serate proporrà il meglio del Trento Film Festival, nella suggestiva ambientazione all'aperto di Piazza Antico Castello. Ogni serata (ingresso libero, con inizio alle ore 21.00) proporrà al pubblico un programma di documentari dedicati all'alpinismo, all'arrampicata, e altri sport estremi.
La rassegna Torbole Film Festival è promossa da "CENTO" Consorzio Esercenti di Nago Torbole, con il patrocinio del Comune di Nago – Torbole.
Nella serata di apertura, mercoledì 3 luglio, sarà proiettato il documentario The Summit (UK 2012 - 98'), del regista Nick Ryan che ricostruisce una delle più grandi tragedie alpinistiche avvenute su un ottomila: nell'agosto 2008, solo 18 alpinisti su 24 raggiungono la vetta del K2. Quarantotto ore dopo, undici di loro perdono la vita. Cosa sia successo in quel fatidico giorno è tuttora un mistero. Attraverso filmati, interviste con i sopravvissuti e ricostruzioni realistiche, The Summit ripercorre quei momenti, nel tentativo di stabilire ciò che è realmente accaduto nel giorno più tragico della storia alpinistica recente. In primo piano c'è la vicenda di Ger McDonnell, uomo straordinario che ha scelto di rischiare la propria vita per salvare quelle altrui. Grazie anche alle immagini mozzafiato filmate da Robbie Ryan e Stephen O'Reilly, il regista Nick Ryan ha realizzato un film ricco di tensione, capace di tenere gli spettatori aggrappati alle poltrone, come confermato dal premio per il miglior montaggio all'ultimo Sundance Film Festival. The Summit ci presenta l'uomo di fronte a Madre Natura, nella sua forma più maestosa e terrificante.
Passando a giovedì 4 luglio, la seconda serata del Torbole Film Festival proporrà il documentario Wild One (SLO 2012 – '88) del regista Jure Breceljnik. La storia di Philippe Ribière inizia nel 1977 a Fort de France, Martinica. Frutto di un amore proibito e nato con la sindrome di Rubinstein-Taybi che gli causa gravi deformazioni, viene abbandonato in ospedale dove trascorre i primi quattro anni della sua vita, subendo diverse operazioni agli arti. Viene adottato da una famiglia del sud della Francia, dove a 6 anni inizia ad arrampicare, come un qualsiasi bambino sano. All'età di 16 anni la sua carriera di alpinista decolla. Nonostante le braccia più corte della media e le mani deformate Philippe diventa un climber eccezionale e grazie alla sua forza di volontà approderà al primo Campionato del Mondo di ParaClimbing, disputato ad Arco nel 2011.
Venerdì 5 luglio sarà proposto al pubblico il film vincitore della Genziana d'Oro del Club Alpino Italiano all'ultima edizione del Trento Film Festival, Pura Vida (ES 2012 – 81') dei registi Pablo Iraburu e Migueltxo Molina.
Suona il cellulare, una voce chiede aiuto per una spedizione di soccorso su una delle montagne più impervie dell'Himalaya. Accettare significa mettere in pericolo la propria vita. Il gruppo di persone che ricevono questa telefonata sono alcuni dei più forti alpinisti himalayani e senza esitare risponde: "Arriviamo". Nonostante sappiano di mettersi in pericolo, seguono il loro istinto e faranno l'impossibile per salvare la vita di un loro amico. Il racconto di questa eccezionale spedizione permette di scoprire non solo l'amore di questi uomini per le montagne che scalano, ma anche i principi su cui hanno costruito le loro esistenze.
Il gran finale per il Torbole Film Festival é nel segno dell'alpinismo e dell'arrampicata: sabato 6 luglio saranno tre le pellicole proposte, una lunga notte di avventura, con grandi alpinisti come protagonisti.
Si inizierà con Heroes (ITA 2012 – 52') del regista Tomas Mendini, un film che pone al centro la motivazione, le ambizioni e la passione di 5 persone accomunate dal desiderio di partecipare ad una delle gare di mountain bike più dure e massacranti del panorama ciclistico internazionale, la Südtirol Sellaronda Hero. Ognuno porta con sé la propria storia e la propria personale ambizione: per alcuni vincere, per altri raggiungere semplicemente il traguardo. All'interno di un incredibile panorama dolomitico assisteremo alle impressionanti performance dei campioni, assieme a quelle di altri 2000 concorrenti.
Chris Sharma e Adam Ondra, due stelle dell'arrampicata mondiale, che hanno avuto modo di frequentare anche le falesie dell'Alto Garda Trentino, sono i protagonisti di La dura dura (USA - 212 – 28') del regista Josh Lowell. Chris Sharma, considerato per 15 anni il "re" dell'arrampicata, ha creato vicino alla sua casa in Catalogna una vera e propria Mecca per chi è alla ricerca di vie impegnative. Il ragazzo prodigio ceco Adam Ondra, 19 anni, approda nel territorio di Sharma per tentare di strappargli il titolo. I due cominciano così una battaglia all'ultimo spit per aprire il primo 9b+ della storia, mentre nello stesso luogo Sasha DiGiulian e Daila Ojeda abbattono gli standard femminili con salite da brivido.
Terzo documentario della serata finale del Festival sarà Autana (UK 2012 – 58') del regista Alastair Lee, che ha per protagonista lo scalatore Leo Houlding. Leo e i suoi compagni di cordata Sean Leary e Jason Pickles si addentrano nell'Amazzonia venezuelana per tentare la prima scalata della parete est di un tepui situato nel cuore della giungla: il Cerro Autana. Dopo essersi addentrati nella foresta sotto le mentite spoglie di turisti, il gruppo di climber si lancia in quest'avventura spettacolare attraverso un territorio infestato da miriadi di insetti, la cui aria è resa quasi irrespirabile dall'alto tasso di umidità.
Il Trento Film Festival
Il Trento Film Festival è il primo e più antico festival internazionale di cinema dedicato alla montagna, all'esplorazione e all'avventura. Sessantuno anni fa, nel 1952, Il Club Alpino Italiano e il Comune di Trento sono stati i soci fondatori del Film Festival. Ad essi si è aggiunto nel 1998 il Comune di Bolzano.
La rassegna cinematografica propone una ricca selezione di film di fiction e documentari, di ogni genere e formato, che spaziano da temi e vicende più strettamente legati alla montagna e all'alpinismo, fino a quelli ambientali, sociali e storici, opere che hanno come costante e sfondo i paesaggi montani, esotici o estremi.
A quella strettamente cinematografica è stata affiancata la rassegna internazionale dell'editoria di montagna, "MontagnaLibri", che dal 1987 rappresenta il punto di riferimento per il mercato editoriale del settore. A fare da cornice alla rassegna cinematografica e a MontagnaLibri, per l'intera durata della manifestazione, numerosi eventi e in particolare gli incontri alpinistici che hanno per protagonisti i più grandi nomi del mondo verticale di ieri e di oggi, serate di spettacolo e musica, proiezioni di film muti con accompagnamento musicale dal vivo, mostre di arte e fotografia, mostre storiche, tavole rotonde, incontri con gli autori, reading e divertissement notturni, spettacoli e proposte per ragazzi e famiglie al "Parco dei mestieri".
In definitiva un incubatore di visioni e riflessioni sulla montagna che getta uno sguardo a tutto tondo, attraverso il cinema, la letteratura e l'arte, sul mondo delle vette e dell'alpinismo e sulle culture che si sono sviluppate nelle terre alte del pianeta ben sintetizzati nel logo della manifestazione: Trento Film Festival, montagna, società, cinema, letteratura.