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Elezioni provinciali 2013, i 37 candidati giudicariesi. Grande frammentarietà e divisione. Il rischio per le Giudicarie è di non essere ancora una volta sufficientemente rappresentate nel consiglio provinciale

Urna-elettorale-provincialiOtto in meno della passata tornata elettorale. Ma trentasette candidati sono ancora troppi per un bacino di soli 37 mila abitanti. La troppa frammentarietà rischia ancora una volta di giocare un brutto scherzo alle Giudicarie che, dopo il 27 di ottobre, probabilmente avrà l'amara sorpresa di non essere sufficientemente rappresentata in quel di Trento. Tra questi sono pochi i volti molto noti. Capaci di catalizzare l'interesse degli elettori. I più destinati, invece - come si dice in gergo - a fare da "portatori d'acqua". Fra i nomi di spicco, Mario Tonina e Luigi Olivieri. Gli unici che, i pronostici danno con buone probabilità di successo. Per gli altri, a meno di clamorose sorprese, la legge dei numeri si preannuncia implacabile. Mario Tonina, candidato per l'Upt, ha alle spalle anni di impegno amministrativo: prima nel comune di Lomaso, poi in quello di Comano Terme, presidente del Consorzio elettrico Ceis di Stenico e delle Terme di Comano. E' conosciuto anche fuori dai confini della valle, in quanto dirigente della Federazione Allevatori del Trentino. Con lui nell'Upt lotta per un seggio Piergiogio Ferrari di Breguzzo. Ex albergatore, ex vicesindaco, è stato nella segreteria di Dellai ed è vice presidente della Comunità di Valle. Luigi Olivieri, di Pinzolo, avvocato, è politico di notevole esperienza. Gli manca solo di fare il consigliere in Provincia. E' l'uomo di punta del PD locale. Già parlamentare con i Ds nelle legislature dal 1996 al 2006, è stato Commissario dell'Ente italiano della montagna, consigliere comunale è assessore alle Politiche della sociali della Comunità delle Giudicarie. Nel Partito Democratico anche Giuseppina (Giusy) Tonini, vicesindaco di Storo e Piergiorgio Motter di Pelugo, imprenditore, già presidente della Sat. Nel PD anche Laura Scalfi, ex vicesindaco di Tione negli anni 90, ora dirigente scolastica a Rovereto del CFP "Veronesi". E' una delle poche ad attingere su due bacini.

Con meno possibilità di riuscita, ma noto all'elettorato, Raffaele Armani, sindaco socialista per quattro legislature nel micro comune di Lardaro, è stato l'ultimo presidente del Comprensorio del C8. Si candida oggi nei Riformisti per l'Autonomia. Fra gli amministratori in carica c'è anche, Giuseppe Bonenti, sindaco di Bondo e presidente della Conferenza dei sindaci delle Giudicarie, candida con il Patt di Ugo Rossi. Ex militante dell'Upt, in vista del voto ha preferito scendere in campo per il Partito Autonomista. Per il Patt candida anche il giovanissimo Simone Marchiori di Saone, consigliere in seno alla Comunità e presidente dei giovani del partito. Fra i "Verdi" Europei Ecologisti c'è Guido Donati del Bleggio Superiore, segretario di Iva Berasi ai tempi del suo assessorato provinciale.

Progetto Trentino ha puntato su Massimo Caldera, funzionario dell'Unione commercio, consigliere comunale al Bleggio Superiore e ex segretario di Guglielmo Valduga, e su Alessandra Sordo Sicheri, architetto e consigliere della Comunità di Valle, coordinatrice Pt per le Giudicarie. E' una dei transfughi dell'Upt. Nel 2012 è stata eletta responsabile della segretaria giudicariese dell'Unione per il Trentino. Con il ritorno di Grisenti alla politica attiva, ha detto addio all'Upt, per entrare a far parte del nuovo partito.

Nella lista civica Insieme per l'autonomia, sponsorizzata da una vecchia conoscenza della politica giudicariese, l'ex-senatore Ivo Tarolli, troviamo invece Mauro Ferretti, ingegnere, già presidente del Cedis di Storo e per qualche mese consigliere provinciale all'inizio della scorsa legislatura, fatto decadere per incompatibilità da un ricorso del suo compagno di partito Marco Sembenotti, allora (Civica per Divina). Nella stessa lista militano anche Masè Matteo di Strembo, studente-poeta, vice segretario dell'Udc provinciale e il neofita Fabrizio Boldrini di Cimego.

Nella Civica Trentina altri due giudicariesi che hanno fatto parlare di se: Celeste Bazzoli, sanguigno consigliere di opposizione del comune di Roncone e Sandro Ducoli, assessore a Strembo e organizzatore della celebre 24 Ore della Val Rendena. Leghista della prima ora è invece Diego Binelli, già consigliere comunale a Pinzolo e in seno alla Comunità di Valle. Si candida con la lista della Lega Nord a sostegno di Maurizio Fugatti. E' affiancato da Mariapia Polla di Caderzone, una dei 99 delegati Comunità di Valle.

Ben quattro i candidati di Amministrare il Trentino: Francesco Armani di Pieve di Bono (fraz. Agrone), Denis Dall'Alda Ballino di Fiavè, Ornella Michelini di Comano Terme e Vanessa Masè di Strembo, capolista, l'unica ad aver già maturato un'esperienza a fianco di Nerio Giovanazzi nelle elezioni del 2008. Nel Movimento 5 Stelle, troviamo Alessio Hueller di Stenico, studente, sostenitore della prima ora del movimento. Con Grillo, anche Tiziano Tonon del Bleggio Superiore, artigiano e nel direttivo del "Movimento vita" di Tione, e Lorenzo Leoni di Pinzolo. Con Cristiano De Eccher in Fratelli d'Italia, troviamo Giuseppe Corradini di Pinzolo, Michele Coser di Storo e Gaetano De Pinto di Tione.

Per Forza Trentino a sostegno di Giacomo Bezzi ci sono Omar Berlanda di Comano Terme, Paola Garbi di Roncone (fraz. Fontanedo) e Cecilia Maffei di Pinzolo. Nel Mir Trentino, il partito in cui milita il sottosegretario Walter Ferrazza si presenta Fulvio Collini di Caderzone, imprenditore nel settore della coltelleria. Mentre per Sinistra Ecologia Libertà c'è Antonella Nicolini di Pieve di Bono, non notissima, tuttavia da anni presente nella politica trentina. Chiudono l'elenco Massimo Polla di Caderzone, candidato per Cattolici Europei Uniti, Dalbon Fiorenzo di Darè e Michele Bella di Lardaro con la Dominici, sostenitore del gruppo Autonomia 2020 NTNT.