
Cari amici,
la vita è splendida, anche perché è in grado di riservarci esperienze tanto inaspettate quanto entusiasmanti.
Ho avuto varie volte in passato l’opportunità di immergermi nel nuovo, accettando sfide apparentemente ardue, spesso vincendole. Il timore non è nella mia indole, e raramente lascio qualcosa di intentato laddove intravedo anche solo uno spiraglio di successo. Lasciatemi dire però che, di tutto ciò che ho dovuto affrontare nel mio curriculum di uomo, cittadino e imprenditore, l’appuntamento elettorale del 27 ottobre rappresenta una sfida davvero unica, il cui valore non è paragonabile a quello di altre situazioni.
È una sfida unica nel suo genere perché tutti noi ci stiamo giocando una fetta importante del nostro futuro e di quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Non si tratta semplicemente di aprire e chiudere un progetto, una fase, un percorso. È ormai evidente che le scelte che sapremo mettere sul campo nei prossimi mesi condizioneranno il nostro sviluppo sociale ed economico per molti anni e in maniera strutturale.
Facendomi un esame di coscienza, ritengo che il mio senso di appartenenza e di rispetto della comunità trentina, di fronte alla delicatezza dell’attuale momento storico, abbiano costituito la molla principale nell’accettare tale candidatura. Sospinto da moltissimi amici, sono stato sollecitato nel contribuire con i valori del mio vissuto a costruire una nuova storia politica. Ed ecco allora che, dopo varie riflessioni e notti insonni, la sensazione di poter fornire qualcosa di importante alla comunità ha prevalso sul timore per la complessità dell’avventura che sto per affrontare.
Mi candido perché vedo diluirsi principi cardine quali la responsabilità del singolo, la trasparenza nelle scelte e negli stili di vita, la semplicità e il pragmatismo nelle relazioni, la capacità di ascolto e la solidarietà. E non voglio arrendermi ad una società che sgretola, senza tali principi, il suo “cemento armato”.
Mi candido perché, da cittadino e imprenditore, vedo intorno a me un vuoto di contenuti preoccupante, che si accompagna ad un aspetto ancor più drammatico: l’affievolirsi delle speranze di incidere sul mondo che ci circonda. Io la speranza non l’ho persa.
Mi candido perché, in questo mondo trasformato in maniera eccezionale nell’ultimo ventennio, soffro nel vedere il nostro Trentino incapace di acquisire la giusta velocità di adattamento. Voglio dimostrare che accelerare si deve e si può, rinunciando in maniera intelligente alle rendite di posizione per stimolare un sano dibattito sulle azioni che guardano avanti e portano ossigeno alle nuove generazioni.
Mi candido infine perché, alla luce di tutto ciò, so che si può fare buona politica, e in tempi rapidi, mantenendo chiarezza di posizioni e dialogo costruttivo con i concittadini.
Sono sincero: non ho in questo momento tutte le risposte ai problemi che mi sottoporrete. Ma ho molto di più: ho uno staff di compagni di viaggio con i quali la coesione in termini di metodo e di obiettivi è esemplare. So che assieme alle liste che mi sostengono, tutte caratterizzate da una forte matrice civica, riuscirò a portare avanti le scelte migliori.
So anche che avrò bisogno della collaborazione e delle sferzate di ognuno di Voi, per imparare alla svelta a districarmi tra le insidie che mi attendono.
Ho fiducia.
Diego Mosna