Articoli

Tributo al mito Ferrari. Grande interesse per la tela "Codex Wroom", un olio realizzato per l'occasione dall'artista trentino

Rivisitismo - Madonna di Campiglio -Fulber Codex Wrooom

Il "Rivisitismo di Fulber" provocatorio titolo distintivo della personale di pittura a Madonna di Campiglio conclusasi il 27 gennaio dopo una partenza... bruciante.
La mostra dei dipinti ad olio dell'artista Trentino, curata da il Sextante con la partecipazione dell'Assesorato alla Cultura del comune di Pinzolo, si è inserita nel contesto della settimana Wrooom Ferrari, l'appuntamento internazionale della Formula 1 che riunisce a Madonna di Campiglio i piloti e il team della scuderia Ferrari e quello della Ducati. Protagonista tra le opere in mostra al Centro Rainalter di Madonna di Campiglio " Codex Wroom" una tela ad olio formato 150 x 100 dedicata appositamente al mito italiano della Ferrari.
Nell'elaborato dipinto ad olio in stile Pop Art è rappresentata la Ferrari 125 F1 la storica monoposto costruita dalla scuderia di Maranello che debuttò a Torino nel 1948. Ma unisce anche il binomio "donne e motori" dove una bellezza dai capelli rossi incarna il sogno e il desiderio di ognuno di noi. Il titolo Codex Wroom scaturisce da una componente del dipinto: i circuiti di gara di F1 di tutto il mondo trasformati in ideogrammi come parte di un linguaggio codificato per raccontare il mito.

Con il termine "rivisitismo" neologismo coniato una volta tanto per la prima volta da un artista e non da addetti ai lavori, Fulber intende rimarcare fin da subito un concetto latente e di consolidata tradizione nella storia dell'arte: la rivisitazione o rielaborazione di un'opera d'arte, pratica che non sempre ha manifestato rispetto nei confronti di un artista appartenente ad un'altra epoca. Roy Lichtenstein, uno dei massimi esponenti della pop art degli anni sessanta al quale Fulber si ispira, trovò grande affinità tra il proprio stile e quello di Lèger, Matisse, Picasso e Mondrian, caratterizzato per un periodo della loro attività dalla scelta di colori netti e non sfumati e per figure nettamente contornate da un tratto nero.

Picasso stesso studiò a fondo l'opera tarda di Cezanne dando vita al cubismo ma potremo trovare moltissimi altri esempi studiando i percorsi pittorici di artisti di ogni tempo. L'artista di Trento riafferma così nei suoi dipinti ad olio, l'idea del "rivisitismo" che sigla una consolidata tradizione nella storia dell'arte: la rielaborazione delle opere d'arte dei grandi maestri di ogni tempo. Un suo recente lavoro che rivisita il pittore futurista Fortunato Depero viene riprodotto in grande scala al MART il Museo di Arte Moderna di Rovereto. Su questa linea crea i Funny Oil frutto dello studio che l'autore compie sulla corrente artistica della Pop Art che ha caratterizzato il periodo degli anni '50 e '60. Con pennellate di ironia allo stato puro. "La creatività è permettersi di fare degli errori. L'arte, è sapere quali di questi tenere".