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Intervista a Flavio Armani, 23 anni di Tione, studente in Scienze dell'Architettura: "Il mio sogno è diventare come Renzo Piano"

Flavio Armani

Cosa ti ha spinto a studiare scienze dell'architettura a Mantova?
La decisione di iscrivermi a Scienze dell'Architettura è maturata durante il percorso di studi effettuato alle scuole superiori. Avendo frequentato l'Istituto tecnico per geometri, ho appreso buona parte della conoscenza tecnica necessaria per diventare un buon architetto, pur non avendo basi solide dal lato letterario e creativo. Ho scelto di studiare a Mantova, invece che a Milano (sede principale del Politecnico), perché affascinato dalla storia della città e perchè in ogni caso i docenti sono gli stessi che insegnano al Politecnico Milano ed inoltre, Mantova è una bella città, piccola e vivibile.

Sei stato consigliato da qualcuno?
Purtroppo non ho partecipato all'Open Day del Politecnico di Milano, in quanto la scuola superiore non mi ha offerto tale opportunità; tuttavia a seguito di informazioni apprese sul web, mi sono iscritto ad un corso di preparazione al test d'ingresso, tenuto da docenti del Politecnico di Milano.
Confrontando le mie intenzioni ed aspettative con gli altri ragazzi presenti al corso, mi sono orientato per la scelta della succursale di Mantova. Successivamente mi sono messo in contatto con un ragazzo che si era laureato da poco in Scienze dell'architettura a Mantova, e grazie a lui, ho preso la scelta giusta.

Quali sono i pro e i contro del corso universitario che frequenti?
Uno dei pregi della mia università è sicuramente il minore affollamento rispetto alla sede di Milano ed alle altre università italiane, in quanto poco conosciuta; per questo noi studenti abbiamo familiarizzato in fretta: siamo seguiti molto bene dai docenti di ogni corso, e riusciamo a conquistare un rapporto quasi "da scuola superiore", senza rinunciare alla professionalità e serietà che contraddistingue la maggior parte del personale docente.
Studiare in un'università piccola come Mantova ti fornisce grande tranquillità, sicurezza e fiducia. Nella pausa pranzo si può tranquillamente lasciare il pc in aula senza avere spiacevoli conseguenze. A Milano questo non è sicuramente possibile.
Per quanto riguarda gli svantaggi, riconosco che la scelta specifica dei progetti spesso non è molto ampia. Nel mio caso, ad esempio, non è stato possibile fino ad ora progettare fuori dall'area limitrofa di Mantova. Tuttavia questo problema è stato riscontrato solamente durante il mio anno di corso.

Rifaresti la stessa scelta?
Se tornassi indietro sicuramente rifarei la stessa scelta. Già negli ultimi anni delle superiori ero determinato a voler raggiungere l'obiettivo della laurea in Architettura, ed ora che tale obiettivo lo vedo così vicino, mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta, considerate anche le mie attitudini e la preparazione ricevuta alle superiori.

Che ricetta suggerisci per migliorare il sistema universitario italiano?
Per quanto riguarda il sistema universitario italiano, credo che si dovrebbe guardare di più al sistema adottato negli altri Paesi europei ed extra-europei, dove sembra che funzioni tutto alla perfezione. In alcuni paesi del nord Europa infatti non si pagano le tasse universitarie! Sicuramente però il discorso sarebbe da ampliare anche rispetto alla politica nazionale, quindi non mi sento all'altezza di proporre un cambiamento così drastico.
Inoltre sarebbe utile regolarizzare le ore di praticantato (obbligatorio per sostenere l'Esame di Stato e per potersi iscrivere all'Albo degli Architetti), offrendo una remunerazione congrua al lavoro e impegno effettivamente prestato.

Alessandro Rognoni

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