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    Tuesday, 18 December 2018 21:01

Quando i mirtilli si trovavano un po' ovunque... ma si può usare il "pettine" nella raccolta?

mirtillo nero selvatico 1Non bisogna andare troppo indietro con la memoria per ricordare tempi in cui i mirtilli si trovavano a bizzeffe. In alcuni posti se ne trovano ancora, ci mancherebbe... ma secondo me meno. Ma cosa è successo in questi ultimi anni. Basta fare un giro nei boschi per capire che forse non è passato il messaggio che i mirtilli devono essere raccolti a mano. Mi ricordo un paio d'anni fa quando nelle vicinanze di Patascoss fui deriso da un gruppo di signori, turisti, ai quali segnalavo il divieto di raccolta con attrezzi quali pettini o altro. In quell'occasione anche gli operatori del Parco (credo stagionali) allora presenti non sapevano se fosse possibile o no l'uso dei pettini per la raccolta. Né mi sono dimenticato di quando nei boschi sopra Pra Rodont ad una "amica" di Pinzolo dicevo che era un po' troppo facile raccogliere con quell'attrezzo. Noi in un'ora avevamo fatto un vasetto, lei in una mezz'ora un secchio da molti chili. Il problema è che non aveva raccolto solo il frutto, ma anche moltissime foglie, e anche i mirtilli mal maturi...e questo nonostante, si capiva, sapesse maneggiare l'attrezzo piuttosto bene. Ricordo ancora le sue parole: «Se lo sai usare il pettine non fa mica male alle piante...». Sarà un caso, ma è un dato di fatto che in quella zona dove dal 20 di luglio a fine agosto ho sempre trovato splendidi mirtilli (bastava cambiare un po' quota ed esposizione per torvarli in tutto l'arco del tempo) ora non se ne riesce a trovare che qualche raro esemplare.
E se con qualche euro si può rimediare andando a comprare dal fruttivendolo quello che preferivo raccogliermi da solo diverso è per l'emozione di far trovare nel bosco quei piccoli, gustosi, piccoli frutti viola ai miei bambini. Quella non è in vendita.

Comunque, per sgomberare il campo da possibili equivoci, forse è meglio andare a rileggersi quanto scritto nel Piano del Parco.
§ 24.1. La popolazione residente conserva gli usi locali e i diritti di raccolta dei prodotti del sottobosco, nel rispetto delle norme provinciali vigenti senza l'ausilio di attrezzi, fatte
salve specifiche autorizzazioni, in tutto il territorio del Parco, con l'eccezione della zona di Riserva integrale A e nelle Riserve Speciali RS in cui i prelievi delle risorse riproducibili sono consentiti in modo rigorosamente riservato ai soli residenti nei Comuni interessati dalla riserva.
24.2. Per i visitatori non residenti nei Comuni del Parco è vietato il prelievo e l'asporto di fiori, frutti, piante erbacee e specie del sottobosco con le seguenti eccezioni:
24.2.1. mirtilli, lamponi, fragole e more di rovo, che possono essere raccolti liberamente e solo a mano, salvo che nella zona di Riserva integrale A. Nelle Riserve Speciali la raccolta è vietata nel periodo dal 1 aprile al 31 luglio ai fini di tutela faunistica.
La Direzione del Parco può disporre, sentito l'Ente proprietario, il divieto di raccolta di questi frutti spontanei per la salvaguardia di determinate località dalla frequentazione, con areali che possono variare in seguito a particolari emergenze stagionali, ma che devono essere opportunamente segnalati sul terreno mediante idonea segnaletica;
24.2.2. fiori di flora spontanea, piante officinali, muschi e licheni, che possono essere raccolti per fini di ricerca scientifica e di conservazione previa autorizzazione del Parco".