"I veri mercatini sono i nostri. Che nulla hanno a che vedere con quelli di Trento e Bolzano, agglomerati artificiali di casette prefabbricate. Qui da noi si respira il vero clima natalizio. Avvolti e androni riportano in vita la storia e le tradizioni di un tempo". Claudia Cappelletti, una delle animatrici dei Mercatini di Rango non ha dubbi. Per chi ha avuto modo di confrontare le due atmosfere il verdetto è scontato. Meglio la genuinità dei mercatini ambientati nei vecchi paesi che quelli artefatti e di solo appeal commerciale della città. "Lo dicono soprattutto i turisti che hanno avuto modo di fare il confronto". "Anche oggi – dice la vicepresidente del comitato Mercatini di Rango – molti visitatori non hanno smesso di decantare i nostri angoli espositivi: vere e proprie culle del magico mondo del Natale". "E c'è pure chi biasima il tour operator delle agenzie viaggi che invece di indirizzarli nelle bolge infernali delle città, potrebbero portarli subito a Rango o a Canale di Tenno, dove luci, atmosfere e persino il vin brulè che trovi in ogni angolo, sa di genuino". La dimostrazione di quanto sostengono a Rango di Bleggio, non a caso uno dei "Borghi più belli d'Italia", viene dai visitatori che, da due week-end, hanno preso d'assalto le viuzze del microscopico borgo di sole 120 anime.

Ma che a Natale, come per magia, tra presepi in legno a grandezza naturale e zampognari, si anima di musiche, luci e colori portando migliaia di persone a visitare le vecchie corti di un tempo per gustarne i profumi e le arie delle Festività. Nella domenica inaugurale, dicono i dati ufficiali, Rango è stata presa di mira da 35 mila persone. Una folla enorme che ha pigliato alla sprovvista gli stessi organizzatori. Alla prova del nove di due giorni fa, la Polizia Locale delle Giudicarie e i vigili del fuoco del fuoco hanno avuto il loro bel d'affare per trovare il parcheggio a 53 pullman gran turismo, e alle migliaia di automobili disseminate fin sulle strade e le piazze dei paesi vicini.
Un successo davvero fuori di misura, dicono gli organizzatori, con turisti provenienti da tutte le città d'Italia. Compreso Roma e Napoli. Il boom? "Beh, un po' ce lo siamo meritato con un'organizzazione molto attenta rispettosa della trentinità di prodotti e espositori. Qui, per il Made in Cina non c'è posto." Dice Massimo Caldera. "Ma molto lo dobbiamo alle bellezze del borgo che non finiscono mai di stupire nemmeno noi che l'abitiamo". Quest'anno nelle vecchie case di Rango ci sono 80 espositori doc. Undici sono le antiche osterie dove la cucina e i prodotti enogastronomici della zona sono la regola. E per i genitori che si vogliono gustare il giro sotto i vecchi 'volt, senza prole al seguito, c'è pure un laboratorio con animatori per bambini che offre gratuitamente un servizio di baby-sitter.