
Riportare l'energia elettrica in Val d'Algone con un elettrodotto pubblico per eliminare il forte inquinamento ambientale (acustico e da emissioni) dei gruppi elettrogeni che dal 1970 forniscono energia agli edifici, alcuni di proprietà comunale e delle ASUC di Stenico. È una delle cose di importanza fondamentale messe in agenda dal comune di Comano Terme che stanno per essere tradotte in opere.
Fino ala 1970 la val D'Algone era servita da una linea aerea a bassa tensione (220 Volt) legata all'attività estrattiva del quarzo, realizzata dalla ditta Gadotti insieme al comune di Bleggio Inferiore. Venne dismessa per le forti perdite di tensione e per i costi di manutenzione divenuti insostenibili, specie d'inverno. Attualmente la produzione dell'energia, a parte qualche modesta installazione di sistemi fotovoltaici, viene garantita appunto da generatori di corrente a motore.
L'amministrazione civica lo scorso anno fece redigere un progetto preliminare che prevedeva una spesa di 1.050.000 euro per realizzare l'intervento, opera ammessa a finanziamento dalla Pat nello scorso ottobre per il 95% del costo, pari a 997.500 euro. Giovedì scorso l'ingegner Massimo Bonenti, responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune, ha incaricato il geologo Nicola Dalla Torre di stendere una perizia geologica inerente i lavori di elettrificazione della Val d'Algone, da presentare entro 30 giorni. Nel frattempo lo studio RTP (Raggruppamento Temporaneo Professionisti) coordinato dal p.ind. Simone Maestri di Carisolo sta portando avanti il progetto definitivo, l'esecutivo, la direzione lavori e tutte le pratiche necessarie a partire quanto prima con i lavori.