"Genitori di Talento". Quindici serate per "imparare" il mestiere del genitore. L'iniziativa nelle Giudicarie Esteriori proposta di Franco Brunelli ha coinvolto comuni e comunità delle Giudicarie

genitori di talento

Sempre meno tempo da dedicare alla famiglia, sempre più preoccupazioni e ansie da prestazione, nuove sensibilità nel rapporto con i figli ed ecco che fare il genitore diventa un mestiere da imparare. 
Nelle Giudicarie Esteriori l'idea di Franco Brunelli, insegnante e dirigente scolastico in pensione, di offrire uno spazio di discussione e confronto ai genitori è diventata un appuntamento fisso – si chiama "Genitori di Talento" - di una quindicina di serate, fino a metà maggio del prossimo anno, per un nutrito gruppo di mamme e papà.

Gli spettri che adombrano i genitori di oggi nella loro relazioni con i figli sono tanti, più complessi e variegati rispetto al passato: ruoli meno rigidi, difficoltà economiche e lavorative da fronteggiare, il crollo di modelli tradizionali non ancora rimpiazzati da nuovi punti fermi, un mondo con più variabili che sfuggono al controllo parentale ma non di meno sono a portata, o in agguato dipende dal punto di vista, per i ragazzi.

Il tema è vasto e le risposte latitano, ma un confronto con altri genitori, mediato da un professionista, è sembrato un buon inizio per affrontare la questione all'assessore alla famiglia del comune di Comano Terme Micaela Bailo, che ha supportato l'iniziativa con gli altri comuni delle Esteriori e la Comunità delle Giudicarie anche in seguito ad una serie di fatti di cronaca che hanno coinvolto parecchi adolescenti nelle Esteriori lo scorso anno.

A facilitare gli incontri, lo psicoterapeuta famigliare e formatore Ignazio Punzi, già molto attivo in territorio giudicariese con l'associazione L'Ancora. "Sono occasioni informali – spiega Punzi – nelle quali non si mira a trasmettere delle nozioni sulla genitorialità, ma piuttosto a permettere il confronto di diverse situazioni e mettere in circolo le conoscenze che già ci sono per rafforzare i legami comunitari quale quello parentale".

I laboratori sono due, uno dedicato all'infanzia e uno all'adolescenza, i primi incontri hanno riscosso parecchio interesse e a proporre le tematiche di cui occuparsi sono stati i genitori stessi: comunicazione, regole, gestione dell'affettività per gli adolescenti, i conflitti. Le grandi domande di sempre, le cui risposte sono oggi meno univoche di una volta, lasciando disorientati i genitori contemporanei e confusi i figli.