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La "mappa" dei reperti bellici. Dallo Skoda recuperato fra le nevi dell' Adamello alle migliaia di cimeli sparsi su tutto il territorio

il cannone a cresta croce
La mappa dei reperti bellici della Guerra 1914-18, restituiti a più riprese dalle nostre montagne, ha piantato le proprie bandierine in tre località Giudicariesi: Bersone , Spiazzo Rendena e Giustino. A Bersone, piccolo comune della conca di Pieve di Bono, sono custoditi circa 7.000 cimeli accumulati, in 18 anni, da appassionati del posto. L'esposizione ("privata") è collocata dal 1995 nel locale Palazzo Municipale.
E' visitata – come si evince al suo sito internet – da circa 300 persone all'anno. In due anni le presenze sono calate di quasi il 50%. E, nonostante i cimeli di grande richiamo, come armi, schegge di bombe e divise di ufficiali e militari che hanno preso parte al conflitto mondiale, l'interesse per quel piccolo polo museale, è in calo (nel 2010 i visitatori erano stati meno di 600), tanto che tra i suoi associati si è sviluppato un dibattito che ha sancito una vistosa spaccatura tra chi intende mantenere a Bersone l'esposizione. E chi vorrebbe spostarla in spazi più adeguati e visibili, come Forte Larino di Lardaro. Tra l'altro teatro, quest'anno, di manifestazioni che hanno calamitato un pubblico molto numeroso. In Rendena, invece, sono concentrate altre due attrattive inerenti agli avvenimenti bellici che, cent'anni or sono, hanno insanguinato le nostre montagne: il Museo della Guerra Adamellina di Spiazzo e il cannone Skoda restituito alcuni nel 2000 dai ghiacci dell'Adamello. Il museo di Spiazzo espone numerosi cimeli rinvenuti sulla linea del fronte Adamello-Carè Alto. Vi sono custoditi oggetti, fotografie, testimonianze epistolari frutto di donazioni e di ricerche di appassionati della zona sui teatri, in quota, della Guerra 15-18. Importanti cartografie come le dislocazioni militari dei comandi austriaci sul Corno di Cavento, sci, slitte, bombe, rotoli di filo spinato rappresentano il piatto forte di questa esposizione collocata nelle ex scuole elementari, aperta al pubblico, da giugno a settembre, dalle 15 alle 18. Il museo è supportato dall'associazione storico-culturale che prende il suo nome. Per quanto riguarda il cannone Skoda, il potente obice recuperato nel 2003, a quota 3.171 della Vedretta di Cima Botteri, nell'Alta Val di Nardis, dopo il restauro ad opera dei Beni Storico Culturali della Provincia , è in attesa di essere collocato nel comune di Giustino, a "Casa Diomira. Dove l'amministrazione sta predisponendo un apposito spazio visitabile da pubblico e scolaresche. Per quel poderoso mezzo di offesa dal peso di 33 quintali, costruito nel 1917 dalle Industrie Skoda-Werke di Pilsen, che poteva sparare sulle linee nemiche con una gittata di oltre 17 chilometri, il comune rendenese sta predisponendo un altro sito a testimonianza degli eventi bellici combattuti sulla linea di confine che corre dal Cadria alla Presanella. Proprio nei mesi scorsi è stato abbozzato un interessante dibattito per verificare l'opportunità di realizzare, a livello giudicariese, un unico spazio su cui concentrare i vari ambiti disponibili. Purtroppo l'appello è caduto nel vuoto. E anche l'iniziativa del presidente del Museo della Guerra di Bersone che, aveva individuato in Forte Larino l'ambiente adatto per dare maggior visibilità al materiale disponibile, è stata stoppata sul nascere. Oggi, in pratica, in valle ci sono tre distinte esposizioni dedicate agli eventi bellici di un secolo fa. Ed una quarta è in predicato all'interno di parte degli spazi della fortezza di Lardaro. Il forte che, con Revegler e Monte Corno, rappresentava la linea avanzata del sistema difensivo austriaco. Per cui da tempo si stanno valutando le opzioni di utilizzo.

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