I nostri nuovi diciottenni. La lettera di Ermanno Sartori

invito2016

Sono il padre di una neo diciottenne del Comune di Borgo Chiese e vorrei segnalare un fatto anomalo ed increscioso, almeno per quanto la vedo io.
Le amministrazioni comunali di Borgo Chiese e Castel Condino hanno promosso, come è consuetudine da alcuni anni, un incontro con i neo maggiorenni delle due comunità, per festeggiare, per dir così, "il loro ingresso in società", con l'acquisizione di diritti e analoghi doveri; finalità sicuramente meritoria e lodevole ma quest'anno appesantita da un contorno che definirei "stonato".
L'elegante cartoncino di invito recapitato ai neo diciottenni, accompagnato da una lettera a firma del Sindaco di Borgo Chiese, riporta la data di venerdì 25 novembre 2016 ad ore 16.30 presso la sala consiliare del Municipio ed annuncia l'intervento tra gli altri di un giornalista della RAI di Trento e di un consigliere provinciale.
Premesso che è una scelta discrezionale del tutto legittima, considero quantomeno inopportuna la presenza di un esponente politico, a prescindere a quale schieramento o partito appartenga, anche per non prestare il fianco a facili strumentalizzazioni, malgrado l'assoluta buona fede dichiarata.
Onestamente che gli ospiti coinvolti "tratteranno dell'impegno civile all'insegna della pace" (parole testuali della missiva del primo cittadino), mi sembra un argomento talmente generico e generalista, sul quale il Sindaco, o chi per esso nell'ambito dell'amministrazione comunale, possa tranquillamente dare un contributo fattivo, senza scomodare personalità esterne.
Ecco un caso eclatante nel quale non avere alcuna esperienza politica pregressa, non è propriamente un valore aggiunto e, mi sia concesso, dimostra una certa faciloneria ed un pizzico di superficialità.
Ritengo vieppiù che l'occasione di saluto alle nostre giovani leve debba essere un evento raccolto, con un taglio decisamente più pratico ed operativo (ad esempio facendogli conoscere nel dettaglio la struttura organizzativa e le importanti funzioni civiche che possono espletare, come quella di scrutatore di seggio, ecc.)
Inoltre non si comprende perché l'incontro sia stato fissato di venerdì, ben sapendo(?) che ci sono ragazze/i che studiano fuori dall'ambito della Comunità delle Giudicarie e che hanno lezione anche il sabato e quindi saranno impossibilitati a partecipare; non mi pare segnale di dovuta attenzione.
Le giustificazioni addotte dal Sindaco di Borgo Chiese, che si è assunto la responsabilità della scelta, non mi convincono e lasciano perplessi anche coloro che sono un minimo avvezzi alle questioni politiche; inoltre la condivisione, invocata a piè sospinto dal Sindaco Pucci, non può essere sempre unilaterale.
Detto questo mi auguro come cittadino di Borgo Chiese e padre di famiglia che l'amministrazione comunale prenda atto della "gaffe" e corra per tempo ai ripari; il 25 novembre è vicino (ma so già che non succederà niente...).
Ermanno Sartori – Condino di Borgo Chiese (TN)