Condino. Un cinghiale, del peso di oltre un quintale, ha urtato violentemente contro una vettura. Nello sconquasso l'Alfa, condotta da Filippo Pizzini di Condino, fortunatamente uscito illeso, ha riportato danni per circa sette mila euro. La parte anteriore destra del mezzo risulta accartocciata con danni pure alle ruote come confermato da Mirco Martelletti, meccanico con officina a Storo: "In casi come questi al di là della carrozzeria ad avere la peggio sono i bracci di sterzo e sospensione come anche il trapezio".
E come spesso accade, anche stavolta l'inconveniente si è verificato all'altezza dell'area di servizio dei Leotti lungo la statale 237 del Caffaro tra Condino e Storo.
Erano circa le 21 di ieri l'altro quando il Pizzini viaggiava in direzione di casa ma una volta alle Staiade l'urto con l'animale e relativo sbandamento. Il conducente, comunque, fortunatamente, è riuscito a tenere in carreggiata il proprio mezzo, evitando l'impatto con altri veicoli.
Ma su la questione cinghiali c'è chi avanza considerazioni e auspica interventi.
"Sarebbe il caso di prendere dei provvedimenti considerato che dall'altezza della centrale idroelettrica di Cimego sino a Storo il rischio di impattare con cinghiali è costante. Noi come amministrazione comunale su la questione pericolo e danni da cinghiali non più tardi di ieri abbiamo di nuovo inviato altra informativa alla forestale di Tione" sottolinea l'ex sindaco di Castel Condino Maurizio Tarolli.
Immediata la risposta di Giacomo Antolini dirigente del servizio forestale di Tione: "Il problema lo conosciamo sin troppo bene. Comunque nella sola zona del Chiese di esemplari di maiale selvatico se ne contano almeno un centinaio. Per questo in questo momento l'abbattimento di cinghiali da parte dei cacciatori non ha veti né limiti".