Valle del Chiese. Comunica i dati della madre per evitare la sospensione della patente, ma l'anziana è al ricovero incapace di intendere e di volere

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Sarà la crisi, sarà la furbizia italica ma il tentativo truffaldino questa volta costa un processo con la possibilità di una pesante sanzione.

Come ben sanno gli automobilisti in caso di violazione che comporti la perdita di punti quando arriva un verbale a casa c'è anche la richiesta di comunicare la patente di chi guidava.
E' quello che è successo ad una ditta di REZZATO (BS) che ha comunicato alla Polizia locale della Valle del Chiese i dati dell'anziana madre del titolare per evitare la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente per un mese.
In agosto nel comune di Condino il veicolo aveva infatti effettuato un sorpasso vietato in corrispondenza di un incrocio.
Casualmente però la violazione è stata documentata anche con alcuni scatti fotografici da cui si vede il conducente uomo e senza capelli.
Ecco che quindi è scattato il procedimento penale a carico della titolare della ditta e dell'anziana madre che avevano firmato il modulo di comunicazione.
Quando però i colleghi bresciani si sono presentati dalla madre per farle sottoscrivere la nomina dell'avvocato ecco la sorpresa.
La donna, del 37, è ricoverata in casa di riposo ed è incapace di intendere e volere.
A questo punto non solo non era lei che guidava ma neppure la firma poteva essere sua e quindi la figlia risponderà anche di questo falso.