Ventitre diciottenni: 17 di Condino, 3 di Cimego, 2 di Castello e 1 di Brione, hanno fatto il loro ingresso in società, festeggiati dai sindaci dei rispettivi comuni. A diciotto anni, ci si libera della potestà genitoriale. Si diventa giovani donne e giovani uomini pronti ad affrontare le sfide della vita. Da quattro anni, nei quattro comuni chiesani, viene loro dedicata una festa. Alle nuove generazioni si vuole segnare simbolicamente il passaggio all'età adulta. Per questo è stata istituita la "Festa dei diciottenni": una sorta di iniziazione, che stabilisce ufficialmente l'ingresso dei loro ragazzi alla vita attiva di comunità.
La cerimonia ha avuto come protagonisti Gianni Bagozzi, vicesindaco di Castel Condino, e Cristina Faccini, Carlo Bertini e Giorgio Butterini, rispettivamente primi cittadini di Brione, Cimego e Condino. Gli onori di casa li ha fatti il consigliere comunale di Condino Maria Grazia Rizzonelli. Mentre a Mario Antolini "Muson" di Tione, giornalista e storico locale, nel centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale, è stato affidato il compito di ricordare ai ragazzi le vicissitudini belliche che hanno segnato intere generazioni. Al termine, a ciascun diciottenne, è stato consegnato un attestato di ingresso "al mondo responsabile degli adulti".
La cerimonia ha avuto come teatro il Municipio di Castel Condino. La data: il 24 aprile, vigilia della Festa della Liberazione italiana. E' stata scelta come ricorrenza importante che richiama quanto nel secondo conflitto mondiale le passate generazioni, soprattutto i giovani, hanno offerto in termini di vite e di sacrifici per la liberare l'Italia. (e.z.)