L'appuntamento è per sabato 2 luglio, al cimitero monumentale austroungarico di Bondo, per una performance artistica e un momento davvero speciale di ricordo dei caduti della Grande Guerra. L'artista è Stefano Cagol - trentino dalle tante esperienze internazionali – che ha ideato un modo molto particolare di partecipare alle commemorazioni per il conflitto mondiale: con un'opera d'arte dal titolo "697 madri" ha chiesto alle donne giudicariesi di uscire di casa e ritrovarsi, sabato appunto, al grande cimitero di Bondo per partecipare alla creazione di un'immagine collettiva che "restituisca" idealmente ai sepolti lì l'abbraccio delle madri. Tanti i significati di un gesto, di per sé, molto semplice, fatto proprio per coinvolgere la popolazione locale: basterà recarsi a Bondo, alle 14 di sabato, e salire sul grande cimitero monumentale per lasciarsi immortalare dall'artista che in queste settimane ha raccolto testimonianze e ricordi del tempo dalle donne locali. Ai soldati persi, ma anche al dolore delle loro madri, a tutte le donne che vissero il conflitto rimanendo nelle vallate, in pena per mariti e figli al fronte, impegnate a sobbarcarsi tutto il lavoro rimasto per accudire il resto della famiglia. A loro è dedicato l'evento, questo momento di silenzio affettuoso che l'artista ha voluto dedicare al cimitero di Bondo. Un evento che diventerà poi un'esibizione, unita anche al materiale raccolto in queste settimane di lavoro da Cagol, in mostra nella chiesa di San Barnaba di Bondo nei prossimi mesi.