
Mentre il primo cittadino Giuseppe Bonenti è impegnato nelle grandi manovre per un posto al sole in Comunità (assieme ad altri rappresentanti comunali sta cercando di contrastare la candidatura Butterini), nella "sua" Bondo, fa discutere quell'ingombrante cementificazione che sta "deturpando" (è il termine più benevolo utilizzato da molti cittadini) lo storico cimitero militare austro-ungarico.
Un monumento eretto a ricordo dei caduti della Grande guerra. Che proprio qui, a due passi dalla linea fortificata di Lardaro, gli austriaci avevano sede logistica e accampamenti e nel 1916 per volere del comandante Theodor Spiegel hanno realizzato il cimitero che conserva le spoglie di centinaia di soldati d'oltreconfine, caduti sulle trincee e sui camminamenti del fronte giudicariese. Or dunque, da alcuni giorni alla base del complesso monumentale è in fase di costruzione un mastodontico porticato che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, dovrebbe mettere al riparo i pedoni che vogliono raggiungere il cimitero da un traffico automobilistico pressoché inesistente. "Un'imbruttente e inutile colata di cemento che oltraggia uno dei monumenti storici più significativi della nostra valle".

La gente, non solo di Bondo, è molto critica di fronte a questo progetto, considerato gratuito e fortemente impattante. E cerca di capire, a che pro, si stia realizzando quest'opera in sfregio a una parte di storia del paese, teatro ogni anno di celebrazioni e manifestazioni a ricordo di uno dei conflitti mondiali più sanguinosi. "Hanno avuto l'ardire di chiamarli lavori di riqualificazione del parco e della viabilità pedonale" commenta più di un censito, alla ricerca di una giustificazione plausibile di quel cantiere, dal momento che i cartelli, obbligatori per legge, non riportano né importi, né date di inizio dei lavori, né tantomeno i riferimenti della delibera di affido del cantiere. Di cui, il sindaco Giuseppe Bonenti - già nell'occhio del ciclone per quella palestra milionaria ancora
Words: 550incompiuta (una struttura sportiva da 4 milioni per un paese di soli 700 abitanti) - interpellato in materia, si limita a dire che "il manufatto non rientra nella perimetrazione di rispetto cimiteriale e che è opportuno attendere la fine dei lavori per rendersi conto della bontà della scelta operata dall'amministrazione". Di cui, però, non rammenta nemmeno i costi. C'è bisogno di andare a spulciare le delibere di giunta (la n. 42 del 25 maggio) per capire che quella colata di cemento, realizzata a ridosso del monumentale cimitero di guerra, su una via secondaria del paese, costerà ai contribuenti qualcosa come 500 milioni delle vecchie lire: 251.240 euro, dice la delibera. Finanziati, in parte con 80.303 euro di mutuo con il Consorzio dei Comuni del Bim del Sarca. E con 170.936 euro di avanzo di amministrazione. E' necessario risalire alla delibera n. 24 del consiglio comunale del 7 novembre del 2013, per capire che il progetto esecutivo dei lavori "di riqualificazione parco e viabilità pedonale nella zona del monumentale cimitero militare austro-ungarico di Bondo", per cui sono stati messi a disposizione 182.119,81 euro per lavori e 69.120,19 euro per somme a disposizione, non risale a ieri. Ma, è un progetto programmato da tempo. E che a questi costi debbano essere aggiunti altri 32.970 euro per gli onorari del progettista. Più 23.657,59 quale corrispettivo per la direzione lavori. Infine, per i più pignoli, ci sono da annotare anche altri 4.631,67 euro (iva compresa) per una perizia suppletiva e di variante. "Per una modifica inizialmente non prevista , atta ad apportare – così dice la delibera – ulteriori migliorie all'opera".