
BONDO. La mostra "L'uomo e la montagna. Escursioni nel contemporaneo", inaugurata il 21 dicembre, visitabile fino al 6 gennaio e poi tutti i sabati e le domeniche fino al 2 febbraio, è arricchita da una serie di eventi di notevole spessore culturale e sociale. Nell'antica e preziosa chiesa di San Barnaba che la ospita, giovedì 26 dicembre, la corale San Barnaba e il coro Monte Iron hanno offerto un concerto di canti natalizi; domenica 29 dicembre, Ivana Magri, maestra d'arte, scrittrice e poetessa, noto volto televisivo, accompagnata al violino da Sergio La Vaccara, ha presentato le poesie tratte dal volume "Echi dell'anima"; mercoledì 1 gennaio è stata la volta del quintetto di fiati "Woodvind".
Sabato 4 gennaio, alle ore 21, protagonista della serata sarà un personaggio unico, il decano dell'informazione ma anche della cultura giudicariese: Mario Antolini Muson.
"Mario Antolini Muson si racconta...dialogando con Walter Facchinelli" è il titolo dato alla conversazione proposta dagli organizzatori. E Mario Antolini, classe 1920, attivo e lucido testimone del nostro tempo, tionese da sempre ma capace di una cultura di respiro universale, avrà sicuramente tanto da raccontare.
Tornando alla mostra, va sottolineato come una piccola comunità giudicariese come quella di Bondo, che già ha proposto analoghe esperienze, ancora una volta sia riuscita ad uscire dall'assillo della quotidianità e dei luoghi comuni per presentare una ricerca culturale di spessore e di ampio significato.
Nella chiesa di San Barnaba, espongono nomi di fama nazionale ed internazionale: i fotografi Francesco Cito, Lucia Covi, Michele Miorelli e Stefano Isidoro Radoani, con il pittore Antonio Stagnoli e lo scultore Ciro Roberto Cipollone.
Ideatore e curatore dell'esposizione è, come in altre occasioni, Mario Zanetti, animatore dello Studio d'Arte Zanetti di Bagolino a cui si è affiancato il giornalista e critico fotografico Giovanni Pelloso.
L'inaugurazione è stata impreziosita dagli interventi di Giueppe Bonenti sindaco di Bondo, Leonardo Bonenti, assessore alla cultura, Patrizia Ballardini presidente della Comunità delle Giudicarie, don Celestino Riz parroco di Bondo e naturalmente Mario Zanetti dello Studio d'Arte Zanetti.
Protagonista della mostra è la montagna, con le sue vallate, i torrenti e le cascate, i sentieri e i villaggi. Come ha detto Giuseppe Bonenti, "l'evento culturale traccia un percorso di riscoperta dell'identità alpina, intesa come adattamento dell'uomo alla montagna e legame tra il territorio e le comunità che da millenni vi risiedono".(f.s.)