Sabato 20 luglio a Bondo, nella vecchia chiesa di San Barnaba avvolto da una fiumana di uomini e donne qui giunta anche da lontano per l'inaugurazione di una mostra di pittura imperniata "Nel segno della Croce di Mimmo Paladino" e abbinata a "La Bibbia di Marc Chagall". L'avvolto antico rimesso a nuovo, sotto il quale si espandeva un tempo lo spirito dei fedeli avvinti dall'ansia di religiosità, ora stava accogliendo lo spirito di altre persone quest'oggi avvinto dall'arte. Si ripeteva all'infinito la dimensione della spiritualità in un'atmosfera ammantata di bellezza: la bellezza dello spirito e la bellezza del creato carpita dalla magica mano di artisti che si fanno messaggeri di nuovi motivi di vita per ciascuna persona e per l'intera umanità.
In un piccolo villaggio di montagna, nascosto ai più e sconosciuto a qualsiasi indagine scientifica, si è congiunta l'iniziativa degli esperti con l'accoglienza convinta di una popolazione dimenticata dallo scorrere della storia e dall'eco dell'arte più suasiva, ma pronta ad accogliere la preziosità di tesori d'arte che sanno dare nuovo sapore alla gente ed alle cose. Ed ecco ripetersi il miracolo: negli stessi spazi adeguatamente predisposti il susseguirsi delle iniziative più prestigiose: "La mostra di scultura, pittura e di grafica antica"; "Il tempo e l'arte del Natale"; "Pop Art e oltre... La quotidianità e i suoi miti"; "Nel segno della Croce - Mimmo Paladino".
Una sequenza di episodi che sembrerebbero annullarsi in un piccolo ambito posto su un declivio montano lontanissimo dalle prestigiose sedi dei capolavori dell'arte più eclatante; eppure sotto le volte del modesto edificio sacro di San Barnaba a Bondo sono confluite a migliaia le persone felici di potersi godere, nel raccolto silenzio della navata, le sensazioni che prorompono dall'intimo di ciascuno quando i propri occhi possono soffermarsi su qualcosa di indefinito ma pregnante umana ed eterna bellezza.
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Il merito di quest'ultima iniziativa va all'amministrazione comunale di Bondo e agli organismi turistici locali e della Valle del Chiese, cui hanno fatto eco le adesioni della Provincia di Trento e della Comunità di Valle delle Giudicarie; mentre per la parte artistica è stata determinate e preziosa la disponibilità dei professori Chiara Gatti e Andrea Dall'Asta SJ di Milano attraverso l'attenta regia dello Studio d'Arte Mario Zanetti di Bagolino. Quanto mai pertinente la regìa di Norma Bonenti nel presentare e seguire ogni fase nell'intenso e vissuto pomeriggio in San Barnaba.