La rapina alle Poste, un gesto dettato dalla disperazione. Il magro bottino: usato per pagare le bollette

ufficio postale tione di Trento 2Ha lasciato tutti sconvolti a Roncone la notizia dell'arresto di Amedeo Trupia per aver commesso la rapina all'ufficio postale di Tione. In molti si sono chiesti come sia potuta arrivare quella persona calma e mite a fare un gesto del genere.

"Triste... per chi lo conosce, come noi di Roncone, apprendere quello che è successo. Noi sappiamo che è una persona che non farebbe male ad una mosca. Deve essere stato proprio disperato" commenta Elvis. "Io lo conosco bene, è una brava persona!" aggiunge Marco. Sono di questo tenore i commenti che provengono da Roncone, da chi ha avuto modo di frequentare Amedeo, e che rendono ancora più drammatica la situazione che si è venuta a creare con l'arresto. 

Le forze dell'ordine hanno fatto il loro lavoro in modo ineccepibile, ma per una volta la "cattura" del rapinatore invece di chiudere il caso scoperchia una situazione di disagio allarmante. A compiere la rapina non un professionista, come si era ipotizzato in un primo momento, ma un padre disperato, perchè non riesce a saldare qualche debito arretrato. Tant'è che il "misero" bottino rimediato alle Poste, quando viene arrestato, non c'è più: lo aveva già speso per saldare alcune bollette.

E allora l'attenzione si sposta dal rapinatore alla società, alle responsabilità di "una società che non riesce a consentire una vita dignitosa a chi lavora e si impegna per portare a casa la pagnotta per la propria famiglia". E la rabbia è tanta e si riversa verso una politica che sembra incapace di percepire il dramma che si sta consumando, non solo nelle grandi città, ma anche nel ricco Trentino.

E la rabbia sul web impazza: "E i politicanti che rubano e ci succhiano la vita sono sempre indenni con stipendi da capogiro... prendono sempre i poveri cristi.... presi dalla disperazione. .... fan**** Italia.... che schifo". «Se andiamo avanti cosi ... Grazie ai nostri politici ne vedremo ancora di gente disperata....non sarà né il primo né l'ultimo...è l'Italia che porta la gente alla disperazione.... Politici falliti!".

Messaggi forse superficiali, dettati da un'onda emozionale, ma che rivelano lo stato delle cose. La situazione economica per parecchie famiglie è fortemente problematica, l'insofferenza verso la classe politica ha raggiunto livelli allarmanti. Difficle pensare ad un lieto fine, ma nel giorno di Pasqua ci si può sperare.