L'artico di casa nostra: come si arriva ai -48,3°C in Trentino? Il progetto di monitoraggio delle doline e dei siti freddi del Triveneto spiegato da Giampaolo Rizzonelli

doline e siti  freddi in Trentino

Si terrà venerdì 9 novembre alle 20.45presso la Biblioteca di Roncone la serata "L'artico di casa nostra: il Progetto di Monitoraggio delle Doline e dei Siti Freddi del Triveneto". Relatore Giampaolo Rizzonelli, Vicepresidente Meteo Triveneto, che spiegherà come si arriva ai -48,3°C in Trentino e illustrerà il monitoraggio sperimentale delle "Frost Hollow" di Roncone e Lardaro".

La relazione avrà lo scopo di presentare un progetto storico, considerato il fatto che per la prima volta da quando è nata la "meteorologia moderna" sono stati monitorati contemporaneamente in un unico studio i siti più freddi del Triveneto (e probabilmente d'Italia), nato dalla collaborazione tra Meteo Triveneto – CNR/ISAC - A.R.P.A. Veneto, Centro Valanghe di Arabba – Meteo Trentino - UMFVG – Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Il monitoraggio di oltre 100 "frost hollow" ha portato a rilevare, oltre che il nuovo record italiano di temperatura minima, -48,3°C il 27/12/2010 alla Busa Fradusta – Pale di San Martino (TN), anche una serie di interessantissimi dati per quanto riguarda escursioni termiche e repentini aumenti e/o diminuzioni di temperatura.

Attraverso la proiezione di slide/grafici/fotografie, Rizzonelli spiegherà oltre che i risultati del progetto, anche le leggi scientifiche che stanno alla base del particolare fenomeno che consente a questi siti freddi di diventare delle vere e proprie "fabbriche del freddo", con un accenno anche alla particolare strumentazione scientifica utilizzata.

Nella serata sarà effettuato un approfondimento sui monitoraggi di temperatura realizzati nell'inverno 2011/2012 ad Avalina (quota 1964 metri Comune di Roncone) e Stabol Fresc (quota 2028 metri comune di Lardaro), monitoraggi che hanno portato alla rilevazione di una temperatura di -34,7°C nella Frost Hollow di Roncone ed hanno ulteriormente permesso lo studio delle dinamiche che regolano queste vere e proprie "ghiacciaie naturali".