
A distanza di poco più di settant'anni dalla morte del partigiano Felice "Checo" Franceschetti, la sezione "Adamello Collini" dell'associazione ANPI, organizza una serata in ricordo di quanto il partigiano "Checo", morto alla giovane età di ventiquattr'anni, fece durante il periodo della Resistenza e la guerra di Liberazione. Nel corso della serata, che si terrà domani 06 aprile alle ore 20:30 presso l'Auditorium del centro scolastico di Creto, frazione del Comune di Pieve di Bono-Prezzo, verrà proposto dal gruppo "Bel e Poc" uno spettacolo musicale la cui tematica affrontata sarà la situazione della donna al giorno d'oggi. All'inizio dell'appuntamento, a cui è invitata tutta la popolazione della Valle del Chiese e tutti coloro che vogliono ricordare le gesta eroiche di Felice Franceschetti, ci sarà l'intervento del Professor Salvatore Giacomolli.
Era il 22 marzo 1945 quando a Zapparè di Trevignano, nella vicina provincia di Treviso, il partigiano Felice Franceschetti, nome di battaglia "Checo", fu falciato dalle mitragliatrici dei soldati nazisti. Felice Franceschetti nasce a Cologna, attuale frazione del Comune di Pieve di Bono-Prezzo. il 19 agosto 1921 e nel 1940 è chiamato al servizio di leva che sceglie di svolgere nell'Arma dei Carabinieri. Nel 1942 viene destinato alla stazione di Asiago, in Provincia di Vicenza, dove vive i giorni drammatici della destituzione del duce Benito Mussolini ad opera del Gran Consiglio del Fascismo. La caserma è occupata dalle formazioni partigiane e ai carabinieri viene data facoltà di congedarsi o di entrare nelle file dei combattenti per la libertà. Felice sceglie la strada più azzardata, ovvero quella di lottare per la libertà ed il 22 marzo 1945 muore in un imboscata per mano dei soldati tedeschi, insieme ad Ugo Bottacin, giovane diciassettenne, detto "Bocia", in provincia di Treviso. In suo onore, l'amministrazione comunale di Pieve di Bono ha realizzato nel 1995 a Cologna un monumento in memoria, dove due anni è avvenuta la commemorazione per i settant'anni dalla sua uccisione, alla quale, oltre alle autorità locali e ai vertici dell'ANPI Trentina, hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti ed il comandante provinciale dei Carabinieri col. Maurizio Graziano.
«Anche quest'anno – afferma il vero promotore dell'iniziativa Adriano Giorgietta – e dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle precedenti edizioni, la volontà è quella di trasformare il ricordo di Felice Franceschetti in un appuntamento fisso nel calendario annuale dell'associazione ANPI. L'obiettivo della sezione "Adamello Collini" – prosegue il vice presidente Adriano Giorgetta – che attualmente conta circa ottanta iscritti, dei quali più di metà residenti nella busa della Pieve, è quello di poter proporre qualcosa di diverso ogni anno, trasmettendo a chi partecipa ai nostri eventi il ricordo e le gesta che lo sfortunato "Checo", assieme a tutti gli eroi della resistenza, ha compiuto per portare nel nostro paese libertà e democrazia. L'associazione ANPI, ed in particolare la nostra locale sezione – conclude infine Adriano Giorgetta – non vuole che con il passare degli anni quanto fatto dal partigiano pievano finisca nel dimenticatoio.»
L'associazione ANPI, tra le svariate iniziative che nel corso dell'anno organizza, proporrà, dal 18 al 24 aprile presso la sala del Municipio di Storo, la mostra itinerante di illustrazione "Libere e Sovrane – Le ventuno donne che hanno fatto la costituzione".