
Rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, imputati nel processo per la presunta compravendita di senatori al fine di far cadere il governo Prodi. Lo ha deciso il tribunale di Napoli che a febbraio inizierà il processo.
Tutto era partito dalle dichiarazioni dall'ex senatore dell'Italia dei Valori De Gregorio il quale aveva dichiarato di aver ricevuto tre milioni di euro da Silvio Berlusconi per passare dall'Idv al centrodestra appena dopo le elezioni del 2006, con l'obiettivo di far saltare il governo di Romano Prodi, uscito vincitore dal voto con una debole maggioranza al Senato: "L'accordo si consumò nel 2006... il mio incontro a palazzo Grazioli con Berlusconi servì a sancire che la mia previsione di cassa... era di 3 milioni e che immediatamente partirono le erogazioni". "Ho ricevuto 2 milioni in contanti da Lavitola a tranche da 200/300mila euro", aveva aggiunto l'ex senatore. "Solo un accordo politico" aveva detto Ghedini.