Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

Oramai eccoci alla fine dell'anno 2013... L'asterisco di Mario Antolini Muson

Giovani-umanità -2014

Oramai eccoci alla fine dell'anno 2013...; il 2014 è alle porte e sta bussando ma non sa decidersi a succedere al precedente anno, che è trascorso troppo nell'incertezza e nelle disgrazie. E, purtroppo, anche lui non si trova con un'alba rosea di promesse, per cui quasi stenta a fare quel passo che lo inserirà nella storia come un anno altrettanto delle incertezze, dei dubbi, delle sofferenze, delle illusioni.
E l'uomo, nel suo umano tragitto nel tempo, si trova sospeso e non sa se gioire per un triste anno che se ne va, o rimanere immobile dinanzi ad un anno che non promette nulla di buono. Una posizione delicata, quella dell'uomo, che nello scorrere dei giorni - ad ogni anno nuovo - vorrebbe sempre salutare albe radiose almeno di speranza, ma che quest'anno non sa che cosa attendersi da giorni che appaiono immersi nel grigiore melmoso di una umanità priva di orizzonti, priva di cieli nuovi, priva di quell'esplodere di iniziative di cui l'umanità è sempre stata ricca nel continuo succedersi dei tempi. Oggi, l'uomo, i tempi nuovi non li può neppure sognare, tanto è il buio che lo avvolge e tanta è l'incapacità che lo circonda e lo avvilisce.

Eppure non si può e non ci si deve avvilire, poiché ciò vorrebbe dire rinunciare alla vita, il rendere inutile l'essere nati e l'essere stati destinati a portare il proprio apporto al realizzarsi dell'umanità. Rinunciare a salutare adeguatamente, ed anche con velata gioia, il nuovo anno vorrebbe dire rinunciare al sentirsi vivi, al sentirsi ancora proiettati verso un qualcosa che ci rende persone sicure di potercela fare, certe che giorni di gioia e di felicità ce ne sono ancora in vista da raggiungere insieme agli altri.

Si sente attorno il fremito della forza della giovinezza che dà chiari segni di trasformazioni umane e sociali, di un chiaro rinnovamento delle istituzioni, di più incisiva volontà di fare. Accanto all'avvilimento degli adulti e degli anziani, è percepibile uno spirito giovanile, fatto di adolescenti e di giovani, che non possono e non vogliono frenare lo slancio proprio della vita verso il realizzarsi delle potenzialità che sentono urgere in loro e che li spingono non solo a realizzarsi ma anche a realizzare qualcosa per gli altri, e con gli altri, per l'umanità intera.

Ed aleggia il profumo di quell'infanzia e di quella fanciullezza che, con in braccio i tanti doni ricevuti da San Nicolò, da Santa Lucia e da Gesù Bambino, salutano il nuovo anno inconsci delle titubanze e delle incertezze dei "grandi" e vedono soltanto brillare, sotto le luci dei fuochi artificiali, le bellezze di cui il Creato è ancora ricco e che mette a disposizione dell'uomo.

Guardiamo all'anno nuovo con gli occhi dei bambini, degli adolescenti e dei giovani: anche se ad anziani ed ad adulti sembra un anno incerto e turbato, sarà un anno davvero speciale perchè già saturo delle innumerevoli speranze che gli uomini hanno accumulato in quest'ultimo periodo: un anno di speranza, un anno ancora dal possibile ed augurabile sapore del "bello" e del "bene".
quell'illuso del Musón