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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

I quattro cavalieri delle Giudicarie. Dal Blog di quell'Illuso del Muson

wp schimmelreiter finÈ permesso sognare ed illudersi anche ai vecchi di 98 anni magari rompendo le scatole al prossimo? Mi hanno detto che in vecchiaia si può pensare e dire quello che si vuole e, in questa notte piovosa d'autunno 2018, mi sono trovato a pensarla od a sognarla così come l'eterno "illuso d'un Musón" innamorato pazzo delle Giudicarie.
Per uno strano gioco delle carte - sempre imprevedibile e sempre diverso - e non certo per specifica volontà degli uomini, alle elezioni provinciali dell'ottobre 2018 le Giudicarie si sono trovate, inaspettatamente, con "quattro cavalieri in sella" pronti a cavalcare verso Trento: uno partendo dalla Rendena ed uno dal Chiese, per incontrarsi a Tione con un altro e trovando nelle Esteriori il quarto compagno di viaggio.
Me li immagino bardati ognuno in maniera del tutto diversa poiché provengono da un cammino solitario, ciascuno vissuto per proprio conto e nel proprio ambito senza incontrarsi mai o in gruppi od in fazioni. Anche nell'occupazione individuale ciascuno ha camminato con le proprie scarpe e i propri stivali ed in settori quasi diametralmente opposti, ma tutti produttivi e socialmente indispensabili: uno nel settore alberghiero, uno in uno studio di avvocati, l'altro fra allevatori e contadini, il terzo in altre faccende affaccendato. Le loro diverse esperienze di vita li fanno portatori delle diversità che, nell'incontrarsi e nel camminare insieme e nell'agire, si trasformano in ricchezza ed in forza di penetrazione e di realizzazione.
Portano con sé faretre con frecce appuntite ma dai colori e dalle fogge diverse. Il cavaliere della Rendena scende con sulle spalle un ambiente eccezionale da difendere, da valorizzare e da divulgare con tanto di Adamello-Presanella e Brenta alle spalle e una vallata passata dagli allevatori e dagli emigranti agli albergatori ed all'accoglienza, con tanto di strutture da tener vive ed impianti sciistici di fama internazionale. Mentre il cavaliere che sale dal Chiese si sente addosso un territorio ancora quasi tutto da riscoprire, carico di storia, ma colmo di problematiche legate all'artigianato ed all'industria, al mondo dell'agricoltura e dell'allevamento, ad un ambiente paesaggistico ricco di acque da salvaguardare e da incanalare nelle giuste direzioni, e ad un paesaggio da far conoscere e da valorizzare attraverso un'azione turistica intelligente, sagace, ben organizzata e capace di carpire il bello ed il buono distribuito su tutta la vallata, dal fondovalle alle catene montane quasi del tutto poco conosciute e poco frequentate.
Il cavaliere che sta al centro del territorio si trova addosso la responsabilità di un capoluogo in cui il polo scolastico ed il polo politico-amministrativo ha costante necessità di elaborare i giusti equilibri per dare all'unità comprensoriale le maggiore possibilità di convergenza verso i comuni intenti; ambiti commerciali e imprenditoriali sentono l'urgenza di essere potenziati per fungere da punti di attrazione. Ed i tre troveranno sul loro tragitto il quarto cavaliere che porta la ricchezza di un centro termale e di un centro preistorico che stanno imponendosi a livello internazionale, tre altipiani ricchissimi di agricoltura e di allevamento, un territorio dal paesaggio dalle mille sfaccettature che dà all'intero comprensorio giudicariese un apporto di completezza da saper valorizzare e sfruttare in maniera unitaria.
I "quattro cavalieri delle Giudicarie" saranno così come sognati e bardati e così come pensati nel sogno? Fra sogno e realtà vi potrà essere il giusto aggancio e collegamento? L'illusione sopravanzerà al sogno ipoteticamente realizzabile? Tutto è avvolto nel mistero, ma nell'aure dell'illusione, fra le foschie e le ombre, si delinea una fiumana silenziosa composta da trentasettemila figure indistinte in cammino, e che cercano, fino ad ora invano, di trovarsi "insieme" su uno stesso sentiero, su una stessa via più ampia, su una stessa comoda autostrada verso una vicendevole concordia mediante un'autogestione del proprio patrimonio goduto tuttora in comune. Una meteora che potrebbe cadere fra le mani dei "quattro cavalieri delle Giudicarie".
Se lo augura di cuore
Quell'illuso del Musón