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Pinzolo non è assolutamente un paese malato. La lettera del Sindaco Cereghini ai giovani

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Ha suscitato molto clamore la lettera inviataci da un gruppo di ragazziieri. La  "Chiusura...

Chiusura notturna di Giorgio il Fornaio, sintomo di un paese malato. La lettera di un gruppo di giovani di Pinzolo

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Abbiamo notato grande dispiacere, che il locale "Giorgio Il Fornaio" non sarà più aperto la notte...

Poligono giapponese, le azioni di contenimento messe in campo da Rete di Riserve alto e basso Sarca e comune di Pelugo

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Cogliendo spunto dall'articolo "poligono giapponese un extracomunitario indesiderato",...

Il Poligono Giapponese, un ospite indesiderato del Parco Naturale Adamello Brenta

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Si chiama " Poligono Giapponese " ( Fallopia Japonica ) , in Inghilterra è reato anche solo...

Notizie val Rendena

Don Luigi Ciotti a Campiglio: I grandi riferimenti della mia vita sono il Vangelo e la Costituzione italiana

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Don Luigi Ciotti, ieri a Madonna di Campiglio per il Mistero dei Monti, festival culturale d'alta quota giunto alla quindicesima edizione, è intervenuto sul tema "Lo slancio della legalità" componendo, davanti a centinaia di persone giunte al Salone Hofer per ascoltarlo, una testimonianza di impegno e di lotta, da sacerdote e da cittadino, con e per gli ultimi, i poveri, gli abitanti della strada. Dall'infanzia a Torino con le Dolomiti nel cuore (è nato a Pieve di Cadore) alle prime esperienze di comunità per aiutare i giovani. Dalla questione ambientale ispirandosi dall'enciclica "Laudato si'" di Papa Francesco fino agli aggiornamenti sulle mafie attingendo all'ultimo "Rapporto sulla mafia". Il fondatore del "Gruppo Abele" e dell'Associazione "Libera" non ha risparmiato dure parole, vere e proprie sferzate, al "sistema", ma le ha intercalate ripetutamente con l'affermazione: "Tanti passi avanti sono stati fatti, altrimenti non saremo qui".

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"Le mafie storiche – ha detto don Luigi Ciotti – cambiano pelle, ma stanno benissimo. La loro nuova strategia è di uccidere meno e agire con la corruzione". Quali i riferimenti della sua vita? "Due e grandi: il Vangelo e la Costituzione italiana. In entrambi c'è molta politica intesa come servizio per il bene comune che vuole dire dare la libertà, la dignità e la vita alle persone. Poi, capitolo Papa Francesco. "Oggi se c'è uno che alza la voce è Francesco. Nell'enciclica "Laudato si'", il Papa invita a non dimenticare il grido della terra. I disastri ambientali e sociali fanno parte della stessa crisi socio-ambientale e lo dice un Papa secondo il quale l'ecologia è integrale perché il mondo è un ecosistema e ogni parte agisce sulle altre. La Terra ha un'anima, ma per ascoltarla occorre una sensibilità oggi in gran parte perduta". "Riempire sempre la vita di vita, di senso e di significato, non lasciarsi vivere, ma vivere. Questo è il mio augurio", ha chiosato don Luigi Ciotti alla fine dell'incontro di Madonna di Campiglio, uno dei più intensi e veri nei quindici anni del "Mistero dei monti".

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