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Notizie val Rendena

Pinzolo. Addio all'abete di Arnaldo Mussolini. Verrà abbattuto il 25 novembre

Pinzolo lalbero che verrà abbattuto 1

La foto che proponiamo è destinata a diventare un documento storico; è una delle ultime scattate allo splendido esemplare di abete rosso, il più alto del paese, che per quasi 90 anni ha accompagnato la vita del centro di Pinzolo. Si erge maestoso davanti all'Hotel Dolomiti nello slargo formato dall'incrocio tra via Vittorio Veneto e via san Lorenzo prima di aprirsi su viale Trento. La conifera venne piantata sul lato a sera della piazzetta verso la fine degli anni Venti del secolo scorso nientemeno che da Arnaldo Mussolini; che fu professore di agraria, e ispirò il fratello nelle campagne rivolte all'incremento della silvicoltura. Tant'è che all'indomani della sua morte, avvenuta nel 1931, l'amministrazione civica di Pinzolo pensò di ricordare tale episodio ponendo una pietra con la sua effigie alla base della conifera. L'immagine venne sostituita poco dopo la seconda guerra mondiale dalla testa in bronzo di Giovambattista Righi, salvata dal monumento eretto a Madonna di Campiglio dalla Sat e distrutto dalle truppe tedesche.

A detta del sindaco William Bonomi l'altezza dell'albero, il fatto che si trovi isolato e la forza degli eventi atmosferici di queste ultime stagioni potrebbero costituire un pericolo per le case adiacenti. Di qui la decisione di eliminare questo albero gigantesco, entrato a far parte della vita della comunità, elemento caratteristico del suo panorama come il pino di Napoli, guardato con affetto e con orgoglio da tutti, testimone silenzioso di tanti eventi, della guerra, di passaggi di regime e delle vicende minute del paese e dei suoi abitanti.

Lunedì 25 novembre, di mattina, verrà abbattuto. Di sicuro mancherà a molti.