L'acqua termale di Comano: bene prezioso da preservare e tutelare

nuova fonte hydra 2

Acqua termale di Comano, nuove fonti, bacini idrogeologici, faglie e pozzi: ne hanno discusso alle Terme di Comano i vertici della Provincia Automa di Trento, accanto agli esponenti dell'Azienda termale. L'occasione la conclusione dei lavori del nuovo pozzo Hydra2, che entrerà a pieno regime il prossimo giugno, a conclusione delle ultime analisi chimiche e batteriologiche. Primo tassello di una nuova strategia aziendale che fa dell'acqua e dell'ambiente naturale i due cardini di crescita e sviluppo futuro.


Partire dall'acqua termale per progettare il proprio futuro. È questo il percorso scelto dalla nuova Amministrazione delle Terme di Comano per il proprio sviluppo e per una nuova prospettiva di crescita.
L'acqua per la salute, l'acqua per il benessere, l'acqua per la cosmesi: l'acqua delle Terme di Comano, efficace e sicura, è bene prezioso da preservare, tutelare e valorizzare, risorsa essenziale e fondamentale di quel turismo volano principale dell'economia di un'intera valle.
E lo sanno bene anche i vertici della Provincia Autonoma di Trento, che in questi giorni si sono ritrovati alle Terme di Comano. Accanto ai vertici delle terme, rappresentati dai Presidenti Tonina e Serafini affiancati dagli storici geologi delle terme, Mario e Giancalo Nardin da oltre 30 anni ricercatori e conoscitori del sottosuolo di Comano, presenti tutti i massimi Dirigenti di quei Servizi Provinciali direttamente coinvolti e interessanti al futuro delle acque termali di Comano. Erano al tavolo: l'ing. Luciano Martorano per le opere stradali, il dott. Romano Stanchina per il turismo, il dott. Saverio Cocco per il geologico, l'ing. Alessandro Tomasi per il minerario, il dott. Guizzarti per l'A.P.S.S., l'arch. Claudio Pisetta per l'APOP, tutti affiancati dai più stretti collaboratori.
Per la prima volta intorno ad un tavolo tutti quei servizi che di acqua se ne intendono, e che nell'acqua riconoscono la risorsa primaria per il futuro di Comano. L'occasione era la conclusione dei lavori di realizzazione della nuova fonte di acqua termale Hydra2, che va ad aggiungersi alle ormai storiche Antica Fonte e Hydra1.
Hydra2, posizionata sul retro dello stabilimento, è il pozzo più profondo del Trentino realizzato con una trivellazione di 900 m (300 sono quelli di Hydra1) e in grado di estrarre a regime 3-4 litri al secondo, fino a punte di 5. Le prime analisi chimiche e batteriologiche confermano l'assoluta qualità termale dell'acqua. A giugno l'iter delle verifiche e analisi sarà concluso e anche l'acqua di Hydra2 potrà entrare in circolo. La nuova fonte, come illustrato dai ricercatori dell'Università di Bologna prof.ssa Capozzi e prof. Picotti presenti all'incontro, intercetta un sistema idrogeologico più profondo che rende l'acqua di Hydra2 ancora più "antica" delle altre acque di Comano. Ma quel che più conta è che la sua entrata in funzione consentirà alle Terme di Comano di raddoppiare la portata di acqua termale disponibile, per far fronte con sicurezza e affidabilità, anche nei periodi di punta della stagione termale, alle necessità idriche delle cure termali. I ricercatori universitari, che hanno assicurato le terme sulla ricchezza idrica del bacino idrogeologico in vista in particolare dei nuovi investimenti strutturali, hanno spiegato poi il contributo delle acque superficiali rispetto alle acque profonde per la stabilità chimico fisica della preziosa risorsa. Un passaggio importante che conferma la validità delle scelte compiute negli ultimi mesi dal C.d.A. termale, sempre più vocato a porre la difesa delle acque e dell'ambiente naturale al centro delle proprie strategie, come lo dimostrano fra l'altro l'avvio del processo di certificazione Emas e l'affidamento dei lavori del nuovo collettore fognario, ma anche prossimi interventi per dotare le tre fonti di idonea strumentazione di gestione e di nuove vasche di accumulo tali da garantire assoluti livelli di sicurezza ed igiene, attraverso le più sofisticate e moderne tecnologie.
Come sofisticate saranno le tecnologie che saranno utilizzate dalla Provincia di Trento per la realizzazione della nuova circonvallazione stradale di Ponte Arche, a garanzia e tutela delle fonti termali. Il tunnel sarà infatti realizzato, come ha spiegato l'ing. Martorano, usando una fresa di ultima generazione. Già utilizzata per scavi subacquei la speciale fresa garantirà scavi stagni, tali da non turbare l'andamento sotterraneo delle acque e a tutela delle faglie, garantendo la completa conservazione delle fonti termali.
Quello di Comano è stato un incontro importante, che ha suggellato l'impegno forte delle terme a garantire qualità delle acque e dell'ambiente, condizioni indispensabili e necessarie per la sostenibilità di un'offerta termale e di un'azienda che ha nell'acqua la sua vera ricchezza. Le terme ripartono dall'acqua, un acqua per il futuro.
Studi, ricerche, investimenti. Sono tante le sfide che attendono nei prossimi anni le Terme di Comano. Ma le Terme sono pronte per affondarle. L'acqua sarà il valore aggiunto, il vero protagonista, accanto ad una nuova Amministrazione che ha deciso consapevolmente di ripartire dall'acqua per investire sul futuro.