Orgogliosa bisnonna di due pargoli e uno in arrivo, la signora Adriana Bonetti ha festeggiato con discendenti, parenti, amici e compaesani il traguardo del secolo di vita ieri mattina a Fiavé, che dal 1983 è la sua casa da quando, per avvicinarsi alla figlia sposata nel borgo giudicariese, lasciò la sua Ferrara. La ricorrenza cade in realtà oggi ma in barba alle credenze che non vedono di buon occhio i compleanni festeggiati in anticipo, gli affezionati volevano esserci tutti a celebrare la vulcanica Adriana, così si è optato per la domenica e ieri mattina la banda dei "Liberi Falchi" di Campi di Riva è partita in sfilata per passare a prenderla nella sua abitazione di Fiavé e accompagnarla fino alla chiesetta di San Rocco dove alle 9 è stata celebrata la Messa. Alla conclusione i familiari hanno preparato un aperitivo per i tanti accorsi per unirsi ai festeggiamenti, ma non è da escludere che nonna Adriana ci abbia messo del suo considerata la passione per la cucina e una vitalità fuori dal comune. Cento anni significa aver vissuto entrambe le guerre anche se i ricordi più nitidi sono quelli del secondo conflitto quando, impiegata al consorzio di bonifica nel ferrarese, venne sfollata e con la sua bicicletta zigzagava fra soldati americani e neozelandesi impegnati a distribuire cioccolata e sigarette "come fosse da festeggiare e divertirsi fino alla fine del mondo" racconta ridendo, con un'inflessione calda da emiliana che gli anni in Trentino non hanno intaccato nemmeno un po'.