Non è cosa da poco, per una piccola valle come le Esteriori, avere due squadre iscritte al massimo campionato trentino-altoatesino di calcio a 5. Il cosiddetto "futsal" (termine sudamericano per chiamare questa disciplina), che sta espandendosi in maniera esponenziale negli ultimi anni, essendo più gestibile e sostenibile dal punto di vista economico rispetto al fratello maggiore, annovera in serie C1 sia il Comano Fiavè Pub Saloon che il Fiavè 1945. La prima formazione, costola della squadra di Ponte Arche, milita da anni nella massima lega regionale, mentre i "cugini" gialloverdi del Fiavè 1945 sono al debutto in tale categoria. Il Comano Fiavè Pub Saloon-chiamato così per ragioni di sponsorizzazione-e il Fiavè 1945 (fondato otto anni fa riprendendo la storica denominazione sociale della squadra attiva nel fiavetano sin dal dopoguerra fino alla fusione del 1997 con il Comano Terme) si sono affrontati per la prima volta nella storia venerdì 20 gennaio, presso la palestra di Fiavè, che è il campo di casa di entrambe le compagini. Il Comano Fiavè, potendo contare su elementi di categoria e veleggiando in una tranquilla posizione di metà classifica, partiva con i favori del pronostico, mentre il Fiavè 1945, penultimo, non aveva nulla da perdere. Come sovente accade nei derby, Davide ha battuto Golia: i gialloverdi allenati da Calza hanno superato per 3-2 la compagine del giocatore-allenatore Luca Pedrini, al termine di una partita vibrante, giocata al massimo da entrambe le squadre. Dopo la doppietta di Daniele Zambanini, che ribaltava il vantaggio locale di Vanin, i più quotati termali sembravano avere la vittoria in tasca, quando una doppietta nel finale ad opera di Devilli (nel secondo e nel terzo minuto di recupero) ha indirizzato i tre punti sui binari della compagine di casa, mandando in estati il pubblico a maggioranza gialloverde. Agli ospiti resta l'amaro in bocca per non aver chiuso prima la contesa: a parziale scusante va detto che tra le loro fila mancavano per infortunio pedine importanti come Manuel Zambanini, Daniel Rigotti e Stefano Pedrini.