Fiavè approva il Paes e punta alla riduzione del 20% di emissioni di anidride carbonica entro il 2020

Servono 4 milioni e 853mila alberi adulti per smaltire le 4.853 tonnellate di CO2 prodotte annualmente a Fiavè dalla pubblica amministrazione, dal settore residenziale, dal terziario e dai trasporti. Secondo i calcoli del progetto GreeNET™, infatti, un albero adulto riesce a smaltire circa 20 chili di anidride carbonica all'anno. Ora Fiavé ha raccolto l'appello europeo alla riduzione delle emissioni di almeno il 20% entro il 2020 e il consiglio comunale, all'unanimità, ha formalizzato l'impegno con l'approvazione del Paes, il Piano d'azione per l'energia sostenibile. Un obiettivo che la Commissione europea si è posta con l'adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia siglato nel marzo del 2007. Quattro le tappe intermedie: primo, la predisposizine dell'inventario di base delle emissioni (IBE) per il territorio; secondo, la valutazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020; terzo, la programmazione delle azioni necessarie; quarto, l'approvazione del Paes. Fiavé ha completato queste tappe ed è pronto a proseguire nelle azioni di attuazione del piano. Il 2007 è l'anno di raffronto dei consumi energetici e delle emissioni per il comune giudicariese: allora le emissioni erano appunto 4.853 tonnellate, l'obiettivo è una riduzione entro il 2020 di 1.341 tonnellate di CO2, pari ad una diminuzione percentuale del 27,6% rispetto all'anno di raffronto, cioè 3.512 tonnellate di anidride carbonica. Nel Paes del comune giudicariese non sono considerate le emissioni generate da agricoltura e industria, soprattutto a causa della difficoltà di proporre azioni concrete da parte dell'amministrazione, ma nel documento si riporta comunque una stima delle emissioni: l'agricolutra nel 2007 avrebbe prodotto 816 tonnellate di CO2, mentre l'industria 1945.
Fra i quattro settori considerati, oltre la metà delle emissioni (il 54%) derivano dal residenziale, seguito dai trasporti con il 31,6% delle emissioni totali. Nel 2007, i consumi energetici di Fiavè sono stati pari a 15mila 512 megawattora, contribuendo alla produzione di 4.854 tonnellate di CO2. Nel 2011, dopo una serie di azioni migliorative apportate in particolare al municipio, alla scuola elementare e alla palestra, sostituendo vecchi impianti a gasolio con impianti di produzione di energia sostenibile e con lavori di miglioramento del cappotto e degli infissi, sono state 518 le tonnellate di CO2 evitate. Entro il 2020, il comune impiegherà 2 milioni e 100mila euro per i lavori necessari alla riduzione di 1341 tonnellate di emissioni di CO2 alla quale lo impegna il Paes. I lavori principali saranno la riqualificazione energetica residenziale (- 432 ton di CO2), il ricambio del parco auto circolante nei trasporti (- 323 ton di CO2), la diffusione del fotovoltaico fra i privati (- 264 ton di CO2), la riqualificazione dell'illuminazione pubblica (-46 ton di CO2) e la realizzazione di una centralina idroelettrica comunale (-15 ton di CO2).