Tione, riprendono i lavori di riqualificazione del centro storico. Prevista la demolizione dell'ex casel e il rifacimento di Piazza Centrale

piazza centrale tione rendering 2

TIONE. Riprendono lunedì 29 febbraio, i lavori di riqualificazione ed arredo urbano di Piazza Centrale, la piazza situata nel cuore del centro storico, punto di incontro di via Cavour e via Piave. I lavori fin qui eseguiti dalla ditta appaltatrice, la EffeEffe Restauri, hanno riguardato la demolizione della storica fontana presente sulla piazza, con il recupero di tutte le parti in granito esistenti.
Il primo intervento in programma riguarda la demolizione del caseggiato di proprietà pubblica, una volta utilizzato come caseificio, in disuso ormai da decenni. Scopo della demolizione è essenzialmente quello di recuperare nuovo spazio da destinare a parcheggio, in una zona limitata e poco funzionale.
Gli interventi successivi riguardano invece la realizzazione di nuovi e più ordinati spazi di sosta, il restauro e il riposizionamento della fontana in granito, il rifacimento della pavimentazione, l'inserimento di nuovi elementi illuminotecnici e di arredo.

ex casel demolizione - Tione
Con gli interventi sopra elencati, il progetto redatto dall'architetto Aldo Marzoli, elaborato sulla base delle indicazioni avanzate dall'Amministrazione, rientra in più ampio processo di valorizzazione del centro storico di Tione, avviato con gli interventi puntuali sulle fontane storiche e su altre piazze.
Con la demolizione dell'edificio vetusto, verranno realizzati complessivamente 9 nuovi posti macchina, di cui 5 a livello di via Piave e 4 nella parte alta della piazza.
La fontana risalente ai primi del '900, necessita di una completa operazione di restauro, con l'eliminazione delle parti in calcestruzzo applicate nel corso degli anni. Nata come abbeveratoio, nel tempo è stata utilizzata anche come lavatoio, subendo un'impropria trasformazione funzionale ed estetica. Le operazioni di restauro del manufatto prevedono la pulitura di tutti gli elementi in granito, l'eliminazione delle parti in calcestruzzo e la rimessa in pristino nel rispetto della forma originale.
Il costo complessivo dell'opera è di 256.353 euro, costo che l'amministrazione guidata da Mattia Gottardi è riuscita a finanziare con il contributo ministeriale derivante dal decreto "Salva Italia". risultando addirittura prima nella graduatoria trentina, come conferma lo stesso Gottardi.
Il costo dei lavori a base d'asta, comprendenti le opere edili , le opere di pavimentazione e di completamento corrispondono a 165mila euro. La ditta EffeEffe Restauri si è aggiudicata la realizzazione dell'opera praticando un ribasso del 8,189%. (f.s.)