La Lidl trasloca in centro a Tione. L'area prescelta è quella dell'ex albergo Cacciatore

area hotel Al Cacciatore - tione di Trento - giudicarie

La notizia è di quelle destinate a fare rumore nel mondo commerciale e politico di Tione. Nel commercio, perché crea un terzo incomodo tra i supermercati Despar e Coop. Nel mondo politico perché offre cartucce alle opposizioni in vista di una campagna elettorale, finora tutta appannaggio della compagine uscente. Nella Busa di Tione la Lidl trasloca. Lascia il centro commerciale di Zuclo, per aprire un punto vendita a Tione, in pieno centro. Sulle ceneri di quello che fu il glorioso albergo Cacciatore, ultimo baluardo, dell'ormai estinta ricettività turistica tionese: otto strutture alberghiere discioltesi, come neve al sole, sotto le convincenti lusinghe della speculazione edilizia. Che in pochi anni hanno cancellato ogni velleità turistica del capoluogo giudicariese. Oggi, non più in grado di offrire all'ospite un sol posto letto. L'ultima potenziale struttura sarà rasa al suolo, per far posto agli scaffali e ai banconi della Lidl. Che, proprio lì, ha deciso di trasferire gli 800 metri operativi lungo la retta di Saone. La notizia, prima sussurrata, ha trovato conferma nella decisione da parte dell'amministrazione di provvedere al cambio di destinazione d'uso di quell'immobile. Che, da commerciale-alberghiero, diventerà tutto commerciale. E quindi permetterà agli acquirenti di abbatterlo, per realizzare al suo posto una struttura destinata esclusivamente alla vendita.

Per Tione, una grande opportunità di calamitare al suo interno altra potenziale clientela. Ma anche di alimentare altra concorrenza, capace di turbare i sonni dei due colossi esistenti, già in aperta competizione tra di loro. Per non parlare del vespaio destinato a ringalluzzire le minoranze, in vista degli ultimi due consigli comunali di fine legislatura. Il primo, in programma il 16 di marzo. Il secondo, otto giorni dopo, dove è stata annunciata dall'amministrazione l'intenzione di destinare l'area ex Cacciatore, in disuso da anni, a esclusivo utilizzo commerciale. Una notizia che ha messo in subbuglio i gruppi di minoranza. Pronti a fare le barricate, per evitare che anche l'ultima delle strutture alberghiere di Tione finisca in pasto alla speculazione, togliendo al paese ogni residua speranza di poter disporre di un briciolo di ricettività. Di ciò, si è fatta interprete Giovanna Scandolari, l'unica dei consiglieri comunali di minoranza uscenti, intenzionata a ricandidare con il "Laboratorio per l'alternativa": il movimento di opinione che ha come leader il renziano Alessandro Rognoni, intenzionato a scalzare, almeno a parole, il sindaco uscente a Mattia Gottardi. Per comprendere il perché di tanto rumore attorno all'arrivo in paese della Lidl e all'intenzione dell'amministrazione di mettere mano al piano regolatore per favorirne l'insediamento, bisogna conoscere la storia di Tione degli ultimi vent'anni. Fino agli anni '90 il paese disponeva di otto complessi alberghieri, vanto di una tradizione turistica radicata, fin dai primi del 900. Quando il paese era meta ambita di villeggiatura della clientela della vicina Lombardia. Poi, per vicissitudini familiari dei proprietari e soprattutto l'assenza di vincoli alberghieri che nessun amministrazione comunale ha mai voluto applicare, uno a uno, gli alberghi di Tione sono stati trasformati in residenziale. L'unico rimasto, seppur chiuso e fatiscente da anni (ci sarebbe anche l'hotel Milano, ma anche questo è chiuso da anni, nonostante sia stato oggetto totale ristrutturazione), è lo stabile su cui ha messo gli occhi addosso la Lidl.

Lidl a Zuclo - giudicarie

I progetti sono già a buon punto: li sta approntando lo studio dell'ingegner Alfredo Massimo Dalbon di Tione, già autore delle recenti ristrutturazioni di Coop e Despar. E l'amministrazione non vuole lasciarsi scappare l'occasione di bonificare un'area che sta cadendo i pezzi. E al tempo stesso di offrire al paese una nuova attrattiva commerciale. Indiscrezioni danno per certo che il comune chiederà in contropartita la realizzazione di una fetta di illuminazione del viale: una perequazione di circa 280 mila euro. Ormai però, con buona pace delle opposizioni, il dado è tratto. E l'arrivo di un terzo polo per la distribuzione alimentare è vincolato solo ai tempi tecnici della sua realizzazione.