
5mila euro netti per ogni bambino fino ai cinque anni di età. Non una proposta solo per Tione, ma per l'Italia. L'ha lanciata oggi Mattia Gottardi sulla sua pagina facebook. Non una proposta dunque come sindaco di Tione, ma come delegato nazionale di Italia Unica. Fresco di nomina nella direzione nazionale del partito fondato da Corrado Passera avvenuta nell'assemblea del 31 gennaio a Roma, il primo cittadino di Tione ha esplicitato in poche righe quello che è una delle tre proposte (5000 euro l'anno per ciascun figlio sotto i cinque anni, restituire il 50% dell'iva a chi paga con bancomat, dimezzare le tasse sulle imprese) sulle quali Italia Unica sta puntando.
Qui sotto la proposta 5000 euro l'anno per ciascun figlio sotto i cinque anni.
"Oggi meno di un under 35 su tre (il 29%) ha un figlio. Avere meno figli è spesso il risultato di incertezza economica, lavoro precario, mancanza di servizi idonei ed efficienti. - scrive Gottardi- . Cosa pensi di una proposta di un bonus bambino di 5.000 euro netti l'anno, che le famiglie ricevono per ogni bambino fino ai cinque anni di età? La proposta è semplice: si tratta di un "buono" di 5.000 euro netti che ogni bambino riceve annualmente, fino ai cinque anni di età compresi, cioè fino alla fine della scuola materna, senza limiti legati al reddito dei genitori (sul modello francese, per evitare incentivi all'inoccupazione di uno dei coniugi) e con limitazione solo eventuale in relazione all'ISEE famigliare.
Il buono si potrà utilizzare esclusivamente per l'acquisto di servizi, pubblici e privati, preventivamente definiti e indirizzati al benessere, all'educazione e alla crescita dei bambini: asili nido e scuole materne, attività sportive, corsi extra-scolastici, campi estivi, servizi di cura e altri.
Oppure, a scelta del contribuente, potrà essere interamente detratto dalle tasse.
La previsione di un "buono" da utilizzare esclusivamente in servizi per il bambino, inoltre, presenta molti vantaggi rispetto ad un sostegno in denaro: uno strumento simile, infatti, sortirebbe maggiori effetti sui bambini che vivono in realtà più svantaggiate, promuovendo e facilitando la frequenza di asili nido e altre attività extra-scolastiche.
Come rilevato dal rapporto ISTAT "Reddito e condizioni di vita" del 2013, infatti, sempre più persone in Italia sono a rischio povertà, e le famiglie più in difficoltà sono proprio quelle con più figli, più basso livello di istruzione e dove lavora un solo componente della famiglia.
Ciò significa, da un lato, che più bambini potrebbero ricevere stimoli nella prima infanzia, età fondamentale per lo sviluppo cognitivo, e, dall'altro, più donne potrebbero accedere, se lo desiderano, al mercato del lavoro, garantendo così anche maggiore sicurezza e stabilità economica alla famiglia".
Ma perchè proprio Italia unica? Perchè no, - risponde Gottardi- Dove lo troviamo un altro partito che vuole partire dai sindaci, che ci ascolta, che non è di proprietà di qualcuno ma che esprime una leadership diffusa. Dove lo troviamo un partito con un leader che oltre ad avere un percorso personale di alto profilo, ha l'umiltà di ascoltarci e di annotarsi i nostri consigli nati dalla quotidianità dell'amministrare. Italia unica è un partito che alle proposte che lancia affianca il metodo e gli strumenti per poterle realizzare. In questo partito cercherò di portare le caratteristiche tipiche dei montanari, caparbi umili e testardi... é la promessa di Gottardi in chiusura del suo intervento davanti ad una platea di 3000 persone in quel di Roma.