
TIONE. Matteo Battocchi, ventenne di Tione, è medaglia d'oro nella prova di supergigante dei mondiali juniores di sci d'erba, in svolgimento a Cesana San Sicario, in provincia di Torino. Si è imposto su un lotto agguerrito di concorrenti di diverse nazionalità, al termine di una gara impegnativa e stressante. Ha vinto per se stesso, e in ricordo di suo fratello Francesco, sedicenne scomparso nel gennaio di quest'anno per una leucemia, che nonostante le lunghe cure, si è rivelata fatale.
"Mi hai fatto capire che nella vita non bisogna arrendersi mai", scriveva, fra l'altro, Matteo in occasione delle esequie del fratello. Parole che devono essere risonate nella mente di Matteo se, pur rimanendo giù dal podio per 8 centesimi nello slalom speciale, e avere compromesso il risultato nel gigante per un banale errore a 3 porte dal termine della prova, non si è perso d'animo, non si è dato per vinto. Con la determinazione di sempre, unita alle doti tecniche e atletiche che lo contraddistinguono, ha saputo recuperare energie psichiche e fisiche per andare a vincere davanti ai suoi avversari nuovi e di sempre. Nella prova di supergigante, ha restituito al secondo gli 8 centesimi che l'avevo penalizzato nello speciale.
Per Matteo Battocchi, la vittoria di venerdì scorso, che gli è valsa l'oro, è il primo successo assoluto ai mondiali juniores. Va ad aggiungersi all'argento del 2012 e ai due bronzi del 2013.
Tornando a Francesco, va detto che gli organizzatori, prima dei mondiali, avevano indetto un concorso fra gli atleti e i dirigenti per scegliere il nome da assegnare alla mascotte dei mondiali. Ebbene, il nome scelto è stato quello di Francy, per ricordare un giovane scomparso, un'atleta che già aveva fatto parte del circuito internazionale dello sci d'erba. (f.s.)