Preso. Calmo e quasi flemmatico durante la rapina, a tradirlo è stata la fretta con cui ha attraversato in macchina, il viale principale di Tione. Per Amedeo Trupia, rapinatore solitario dell’ufficio postale di Tione, le manette sono scattate già durante la notte.
Alto, brizzolato, con accento meridionale, i primi indizi in possesso delle forze dell’ordine. La sua automobile giapponese color verdone, segnalata da un passante per l’inconsueta velocità con cui ha attraversato viale Dante, ha fatto il resto.
I controlli fatti durante la giornata sulle telecamere fisse poste sulla Statale 237 del Caffaro, all’altezza di Breguzzo, hanno fatto il resto. I carabinieri e la polizia urbana sono risaliti dal numero di targa alle sue generalità. In nottata l’arresto, con tanto di ritrovamento dell’arma (denunciata) utilizzata per intimorire gli inermi cassieri dell’ufficio postale di Tione, da cui Trupia – noto gestore di un bar e di una rosticceria di Roncone – ha ricavato il magro bottino di soli 1.500 euro.
Questa mattina la conferenza stampa a Trento dove i comandi dell’Arma, hanno annunciato il successo dell’operazione. L’uomo è stato tratto in arresto durante la notte. Dovrà rispondere di accuse gravissime, quali: rapina a mano armata e altre aggravanti connesse al gesto delittuoso. Conosciutissimo in paese per le sue attività commerciali e per le difficoltà che hanno incontrato alcune sue iniziative, tutti si stanno meravigliando che un personaggio del suo stampo sia arrivato a tanto. L’ipotesi e i commenti più frequenti sono che sia stato spinto, a quel gesto, nel venerdì di Passione dalla disperazione. Dai capi di imputazione non se la caverà con poco. In casi del genere l’art. 628 del Codice Penale prevede la reclusione da 4 anni e sei mesi a 20 anni, più il pagamento di una multa da 1.032 e 3.098 euro. L’uomo è ammogliato con due figli. Questa mattina l’ufficio postale di Tione ha ripreso l’’attività, dopo la chiusura “per rapina” di ieri. (c.d.s.)