Furto alla Famiglia Cooperativa di Saone, un magro bottino per ladri dilettanti

Saone supermercato - visitatata dai ladri la Famiglia cooperativa


Furto con scasso per la Famiglia Cooperativa di Saone. Per una delle otto filiali della Coop della Busa di Tione, il risveglio è stato traumatico. Oltre ai piazzali coperti di neve le porte erano divelte. E all'interno segni di effrazione alla cassa, dove sono stati asportati alcuni spiccioli e poche banconote. Poca cosa in tutto. "Un bottino – dice il direttore Oreste Bonenti – che non giustifica il danno procurato". Ma, che al mattino, all'ora di apertura, ha messo i dipendenti del negozio di fronte al fatto compiuto. Ignoti nella notte sono entrati nella filiale della frazione di Saone hanno arraffato quel poco che c'era nella cassa.

E poi, per rimpinguare il magro bottino, se la sono presa con le bottiglie di liquore e super alcolici sugli scaffali. Per lo più confezioni di whiskey e cognac, per un valore complessivo di non più di due o trecento euro."Il più – spiega ancora il direttore Bonenti – sono i danni procurati ai serramenti che sono stati scassinati, sia davanti, che di dietro". E, in effetti, i danni maggiori sono visibili sia sulla porta posteriore del magazzino, sia davanti, sulla porta principale dell'edificio. La più visibile dalla strada principale. Da dove, però, i ladri sono riusciti a penetrare.

Prima – secondo le ricostruzioni fatte dai carabinieri di Ponte Arche intervenuti sul posto – i malviventi hanno cercato di forzare, con un piede di porco o un ferro analogo, l'entrata posteriore. La più riparata da occhi indiscreti. E, a una prima valutazione, la più facile da scassinare. Poichè ogni tentativo è stato vano, si sono diretti verso l'entrata principale, dove hanno avuto buon gioco. Anche per la mancanza di serrande, e per il tipo di serramento. Che, essendo antipanico, al primo tentativo si è aperto con la stessa facilità con cui si apre una scatoletta di sardine.

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L'obiettivo principale, ovviamente, era la cassa. Dove i malviventi – sicuramente dei dilettanti a detta delle forze dell'Ordine – speravano di trovare un gruzzolo che giustificasse il rischio corso. Pur di non rimanere a mani vuote, i ladruncoli si sono avventati sugli scaffali. Dove le uniche cose di valore, si sono rivelate quelle bottiglie di superalcolici che, al mattino, sono mancate all'appello dell'inventario.