Biodigestore di Zuclo, la lettera del Comitato Busa Pulita alle famiglie dei paesi di Binio, Bolbeno, Coltura, Cort, Larzana, Pez, Preore, Ragoli, Saone, Tione e Zuclo

busa pulita

Il Comitato Busa Pulita ha scritto una lettera indirizzata "Alle famiglie dei paesi di Binio, Bolbeno, Coltura, Cort, Larzana, Pez, Preore, Ragoli, Saone, Tione e Zuclo" per informare  la popolazione del progetto di un biodigestore e di una annessa centrale a gas metano nella zona adiacente alla discarica di Zuclo e per coinvolgerla in modo che possa maturare una "decisione nel più ampio interesse e tutela della popolazione tutta".

Riportiamo qui di seguito il testo della lettera.

«Perchè questa lettera?
A seguito della presentazione, da parte della Società Escasa di Tione, di un progetto di realizzazione di un biodigestore e di una annessa centrale a gas metano, da realizzarsi su proprietà privata nelle immediate vicinanze della discarica comprensoriale di Zuclo, si è costituito un Comitato formato da persone interessate a comprendere la portata dell'iniziativa e le sue eventuali ripercussioni sulla qualità della vita degli abitanti della cosiddetta Busa.
Da ciò il nome del gruppo: COMITATO BUSA PULITA.

Chi è il Comitato Busa Pulita?
Il Comitato Busa Pulita è spontaneo, composto da persone delle più varie appartenenze sociali, politiche e di provenienza geografica all'interno della Busa. Il Comitato Busa Pulita ha come primo scopo quello di contribuire a colmare la totale mancanza di informazione e di coinvolgimento attivo della popolazione su un progetto, privato, che tratta il tema delicato del trattamento dei rifiuti organici e dei reflui degli allevamenti zootecnici (liquami) e che avrà "valenza" e impatto pubblico.

A Lasino NO, a Storo NO, qui SÌ?
Si vuole evidenziare come analoghe iniziative, peraltro sempre portate avanti in via diretta o preminente dall'Amministrazione pubblica provinciale e caratterizzate da un
potenziale impatto ambientale notevolmente inferiore a quello del progetto di Escasa, siano state stoppate in altre zone del Trentino Occidentale (Valle dei Laghi, Storo)
sull'onda di un chiaro NO espresso prima dalle componenti civili della società, fatto poi proprio anche dagli Amministratori locali. E piano piano, quasi sottovoce, si è arrivati a
proporre la zona della discarica di Zuclo, quale luogo eletto ad ospitare quanto nelle altre zone assolutamente non si può fare. Già in questa fase preventiva e propositiva
si sono volute negare e occultare le obiettive problematicità legate a questo territorio (vicinanza di molti paesi, problemi di ristagno persistente dell'aria per molti mesi
all'anno dovuti all'inversione termica, ambiente già sfruttato ed alterato dalla storica presenza della discarica con taluni problemi di derive tuttora irrisolti, problemi
legati alla qualità dell'aria...).

Vogliamo che la nostra Busa diventi il digestore del Trentino Occidentale?
Il Comitato Busa Pulita rimarca il fatto che, semmai fosse possibile, l'ipotesi di Escasa si distingue dalle precedenti citate per il fatto che nell'iniziativa confluirebbero sicuramente
i reflui zootecnici (liquami) di buona parte del Trentino Occidentale (da quelli della zona Lomaso/Bleggio -a seguito dell'opposizione netta delle varie componenti locali
alla realizzazione di un biodigestore a Fiavè-, fino a quelli della Val di Sole e della Val di Ledro) oltre che tutto l'umido della zona di Riva del Garda, Arco e relativa
Comunità di Valle (con volumi da fuori zona decisamente superiori a quelli prodotti nella Comunità delle Giudicarie). Considerato che la nostra viabilità è riconosciuta da
tutti come la peggiore del Trentino, pare oltremodo insensato far confluire qui "rifiuti" da altre valli.


Le 10.000 tonnellate annue di umido, le 36.500 tonnellate annue di liquami, sono "solo" l'inizio?
Nel nuovo biodigestore, costruito in modo da poter essere ampliato, potrebbe poi potenzialmente confluire ulteriore materiale organico derivante da lavorazioni varie
(anche di origine industriale?): una perversa ottica di tipo utilitaristico che vede i profitti proporzionati a quanto si è "biodigestito".

Perché l'arrivo di un biodigestore ed annessa centrale a metano a gestione privata, di queste dimensioni?
E soprattutto perché nel bel mezzo della Busa di Tione, vicino alla discarica, a poche centinaia di metri dai paesi e qualche centinaia di metri in linea d'aria da asili e scuole?

Le nostre Amministrazioni da noi elette ci tuteleranno?
Fatte salve le legittime aspettative del privato di curare e promuovere i propri interessi economici, resta in capo alle Amministrazioni locali la cura degli interessi dei propri abitanti relativamente agli aspetti legati alla tutela della salute pubblica ed alla qualità della vita.

La Busa di Tione è zona B?
Il Comitato Busa Pulita rifiuta una visione di Trentino che vede zone di serie A, che producono rifiuti, e zone di serie B che, ormai storicamente, sono destinate ad ospitare detti rifiuti ed a assorbirne le negative conseguenze.

Ambiente, territorio, turismo sono il nostro futuro. Col biodigestore?
La qualità dell'aria, la qualità dell'acqua e la qualità dei suoli interessati dalla discarica e dal proposto biodigestore sono elementi portanti di un territorio quale la Busa di
Tione che, nei tempi della crisi, sta cercando una propria forte identità, un futuro economico e di prospettiva da cui deve essere inclusa una marcata attenzione alla
qualità dell'ambiente e del territorio anche in un'ottica indispensabile di supporto al settore turistico.

Perchè svalutare ulteriormente il valore delle nostre case?
Il nostro territorio e lo stesso valore immobiliare delle nostre case poste nel raggio di influenza delle "cattive arie del biodigestore" (si pensi ad esempio alla zona di recente
espansione dell'abitato di Preore o a tutto l'abitato di Saone) risentirebbero pesantemente ed inevitabilmente dell'iniziativa.

La voce di ciascuno ha valore: facciamola sentire!
Resta in capo a ciascuno di noi tutti il diritto e dovere di informarsi e, maturata la propria opinione, di evidenziare la stessa ai nostri rappresentanti politici affinché ne maturi una decisione nel più ampio interesse e tutela della popolazione tutta.»

Il Comitato Busa Pulita