Per le Regole Spinale Manez stessi diritti di capofuochi per divorziati e separati

da destra il vicepresidente Enzo Ballardini il presidente Zeffirino Castellanie il segretario delle Regole Spenale MAnez

L'assemblea generale della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, riunitasi mercoledì nella sede di Ragoli, dopo ampia discussione, ha deciso di iscrivere all'anagrafe di Regola e quindi di riconoscere i benefici spettanti ai capifuoco, entrambi i soggetti, separati ma non ancora divorziati, che abbiano i requisiti di residenza e di dimora previsti dallo statuto. 

La decisione è scaturita dalle votazioni positive espresse dai ventiquattro consiglieri presenti, in relazione al punto 6 e al punto 7 dell'ordine del giorno. Il punto 6 chiamava a decidere l'assemblea in merito al ricorso presentato da un cittadino separato che si era vista respinta la domanda di iscrizione all'anagrafe di Regola, con delibera del Comitato amministrativo (la giunta dell'Ente) del luglio 2014, mentre il punto 7 prevedeva l'individuazione di criteri interpretativi in materia di anagrafe di Regola, specificatamente nel caso di coniugi separati, ma non ancora divorziati.

Brevemente va riassunto il percorso del soggetto separato che a suo tempo non era stato iscritto all'anagrafe di Regola. Mentre entro il 31 gennaio, era stata iscritta di diritto la moglie, il coniuge era stato escluso. Il soggetto interessato, entro i termini stabiliti, presentava ricorso, anche sulla base di un caso precedente a cui era stata data soddisfazione con apposita delibera. Il Comitato amministrativo, in questo caso, respingeva il ricorso adducendo motivazioni giuridiche e nuove interpretazioni statutarie. A questo punto il ricorrente, come previsto dallo statuto ricorreva all'assemblea generale. E prima dello scadere del termine per l'iscrizione all'anagrafe dei capifuoco, l'assemblea ha preso posizione.
Durante la discussione, numerose sono stati gli interventi, nel merito soprattutto del punto 6: Bruno Simoni di Montagne, componente il Comitato amministrativo, alla luce di ulteriori approfondimenti, si pronunciava per l'accoglimento del ricorso, anche se, a suo tempo, si era espresso, assieme agli altri componenti il Comitato amministrativo (assente il vicepresidente Enzo Ballardini) per il respingimento; Luigi Bertelli componente il gruppo di minoranza di Ragoli capeggiato dal presidente Zeffirino Castellani, annunciava voto negativo; Daniele Bolza, rappresentante dei consiglieri di maggioranza sempre di Ragoli, annunciava invece il voto positivo di accoglimento del suo gruppo, sottolineando, fra l'altro l'inadeguatezza dello statuto al mutare dei tempi; Gioachino Castellani, per il gruppo del presidente, leggeva un lungo documento, introdotto con note sul diritto di famiglia e completato da una puntigliosa disamina dello statuto e del regolamento, per esprimere il rigetto del ricorso; intervenivano anche Luigi Fedrizzi per sottolineare la delicatezza della posizione dei separati e l'accoglimento; Piero Bertolini e Luca Cerana si pronunciavano per l'accoglimento. Infine, Enzo Ballardini, vicepresidente, raccomandando una lettura integrata dello statuto e del regolamento, e un impegno successivo ad individuare regole chiare e valide nel tempo, annunciava la sua astensione, con una visione divergente ma non contrapposta rispetto a quella del presidente. La votazione successiva, a scrutinio segreto, dava il seguente esito: 12 sì (accoglimento del ricorso), 7 no (respingimento) e 4 schede bianche (astensione). (f.s.)


RAGOLI. Il punto 7 all'ordine del giorno, riguardante l'individuazione dei criteri interpretativi in materia di anagrafe di Regola, trovava la strada spianata dall'esito della votazione del punto precedente, con la concessione dei benefici di Regola ad entrambi i coniugi separati, considerati alla stregua di due distinti capifuoco. Dapprima l'assemblea, con 17 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti, approvava una apposita delibera che recita: "di dare atto che l'art 7 del Regolamento allo Statuto stabilisce che specifici casi particolari vanno interpretati e risolti dagli organi competenti secondo i principi generali scaturiti dallo statuto e dal regolamento; di dare, secondo equità ed equilibrio, la seguente interpretazione e soluzione ai casi di separati, non ancora divorziati: mantenere l'iscrizione attuale; consentire l'iscrizione all'anagrafe ai nuovi separati non ancora divorziati; dare validità al provvedimento fino al termine del 2016.
Alla delibera è stato aggiunto un emendamento, proposto da due componenti il Comitato amministrativo, Enzo Ballardini e Bruno Simoni, che rafforza la delibera. L'emendamento, votato con 19 voti favorevoli e 9 contrarti, recita: di dare atto che nei casi di cui sopra, i benefici di Regola (sostanzialmente il buono di 500 euro per l'acquisto di combustibile per il riscaldamento) verranno attribuiti ad entrambi i fuochi, come previsto dall'art. 8 del regolamento allo statuto, derivanti dalla separazione che abbiano i requisiti (residenza in uno dei paesi di Montagne, Preore e Ragoli) e di dimora (per non meno di 4 mesi continuativi nell'anno solare). (f.s.)