L'archivio storico di Paolo Scalfi Baito rivive grazie al figlio Rudi presso la Comunità delle Regole Spinale e Manez

rudi scalfi al lavoro  nella sede dellarchivio  a Ragoli - giudicarie

RAGOLI. Materiale storico, in particolare di microstoria e di archeologia. Più in dettaglio: 2.400 libri ed opuscoli di storia, di archeologia, di toponomastica e di scienze naturale; 70 faldoni di ricerche storiche sul Trentino, sulle Giudicarie e sui nostri paesi; più di 1.000 fotografie con oltre cento mappe e carte topografiche, a cui si aggiungono tre raccolte complete delle riviste del Centro Studi Trentini di scienze storiche e di scienze naturali, e di Judicaria. E' il compendio del materiale dell'archivio storico "Paolo Scalfi Baito", lasciato ai familiari dal congiunto che a loro volta ne hanno fatto dono alla Comunità delle Regole di Spinale e Manez. Il notevole e prezioso materiale è accolto, in funzionali armadi vetrati, al piano seminterrato della sede di Ragoli della Comunità. Il figlio di Paolo Scalfi, Rudi, volontariamente, si è assunto l'incarico di riordinare e sistemare i testi e la copiosa documentazione. Ha poi chiesto ed ottenuto, dalle Regole, l'autorizzazione alla catalogazione sistematica e scientifica dei volumi. Per questo si è avvalso del Centro di Formazione Professionale dell'Università Popolare Trentina, che ha iniziato la catalogazione già nel corso dell'anno scolastico 2013-2014, proseguendola nell'anno in corso grazie alla disponibilità degli insegnanti e il contributo degli alunni di alcune classi.

Ma non si può parlare del materiale donato, senza ricordare, seppur brevemente, chi l'ha donato: Paolo Scalfi Baito. Paolo Scalfi ci ha lascito alla notevole età di 88 anni, nel 2012, dopo una vita dedicata alla scuola elementare, che l'ha visto insegnante in diverse sedi fra le quali Bondo e Tione. E' stato un appassionato e puntiglioso cultore di microstoria e di storia universale. Ha lascato in eredità un'inestimabile documentazione. Per gli abitanti di Preore, suo paese di nascita e di elezione, e i paesi viciniori, ha scritto almeno una decina di testi che recuperano il vissuto delle popolazioni e delle opere ad essi connesse.

Rudi Scalfi, figlio di Paolo, ne ha assunto il testimone. Autorizzato dalla Comunità, quotidianamente sovrintende volontariamente alla gestione dell'archivio storico, e gradualmente, con soddisfazione, riscopre la peculiarità del lavoro del padre, la sua dedizione certosina nel raccogliere anche piccole testimonianze o documentazioni. Fra gli impegni che si è assunto, non ultimo, il lavoro di selezione e sistemazione dei documenti delle Regole, dal 1835 al 1944, conservati presso l'archivio del Comune di Ragoli.
L'archivio è aperto tutti i giorni (tranne cause di forza maggiore), il mattino e il pomeriggio ed è disponibile per la consultazione. E' opportuno comunque rivolgersi per preavviso agli uffici della Comunità delle Regole.