Ragoli, opere ultimate, stato di avanzamento delle opere in realizzazione e nuovi progetti. Il sindaco Leonardi ha fatto il punto della situazione in un incontro con la popolazione

il sindaco Matteo Leonardi e vice sindaco di ragoli 1

RAGOLI. La giunta del Comune di Ragoli, martedì sera, ha tenuto un assemblea pubblica per fare il punto sulle opere ultimate, illustrare lo stato di avanzamento delle opere in realizzazione, e fornire indicazioni sui nuovi progetti. Un analogo incontro con la popolazione, avrà luogo a Madonna di Campiglio nel mese di gennaio. E proprio partendo da Madonna di Campiglio (Ragoli seconda parte), il giovane e intraprendente sindaco di Ragoli, Matteo Leonardi, ha dato inizio alla sua esposizione.
Fra gli interventi da poco ultimati a Madonna di Campiglio, ha ricordato la così detta rotatoria "Bonapace", l'opera stradale e pedonale che ha dato sicurezza all'incrocio che immette nella zona di Palù. Non senza un pizzico di orgoglio si è soffermato sull'arredo innovativo che caratterizza l'intervento. E' passato poi ad illustrare brevemente lo stato di avanzamento del cantiere ex Coni. Quattro sono i lotti che lo caratterizzano: l'edificio residenziale pressoché ultimato che ospiterà 19 famiglie riunite in cooperativa; due strutture di proprietà di Patrimonio Trentino e il Polo scolastico. Il complesso da adibire alle scuole di ogni ordine e grado di Madonna di Campiglio è ancora in fase di completamento: mancano parte delle finiture esterne, quelle interne, e non meno importanti, gli arredi e i corpi illuminanti. Nel frattempo è stata pressoché portata a termine la strada di servizio al complesso, che proprio in questi giorni la Giunta comunale ha intitolato a Serafino Serafini. E in via di ultimazione è anche la realizzazione del Parco del sogno, un'area attigua al Laghetto, appositamente attrezzata e servita da viali e vialetti per passeggiare.

Madonna di Campiglio nuova rotatoria Palù Ragoli

Due sono gli interventi notevoli realizzati poi dall'Amministrazione comunale nel paese di Ragoli: il terzo lotto dell'arredo urbano del centro storico, più precisamente del nucleo abitativo di Favrio e l'arredo urbano della frazione di Pez. Qui è stata abbellita e resa funzionale la monumentale fontana della piazzetta principale; scarificata la pavimentazione in conglomerato bituminoso e sostituita con una moderna pavimentazione in porfido. Lo stesso lavoro è stato fatto nell'abitato di Favrio, con l'aggiunta della posa di nuovi sottoservizi (linee elettriche, telefoniche, fibre ottiche, gas metano, acquedotto, acque bianche e nere). Con la rivisitazione estetica e funzionale delle due pregevoli fontane poste una ad ovest ed una ad est del centro storico, e naturalmente con la pavimentazione a porfido (mediante resina poliuretanica) dell'asse centrale costituito da via Marconi.

Altri interventi minori hanno riguardato la posa di alcuni tratti di condotto per le acque bianche, in via Marconi; la sistemazione dell'alveo di rio Pison; la cementazione di alcuni tratti di strade forestali; la sostituzione degli impianti a gasolio con impianti di riscaldamento a metano in tutti gli edifici pubblici.

Tre sono le nuove opere in cantiere: la ristrutturazione della vecchia scuola elementare di Coltura (frazione di Ragoli) che oggi ospita il Circolo culturale e ricreativo "La Scola"; la costruzione ex novo del magazzino comunale e delle associazioni; il recupero funzionale della canonica.

Di tutti tre gli interventi sono stati predisposti i progetti preliminari. L'architetto Sebastiano Bertolini di Preore sta elaborando il progetto definitivo ed esecutivo della scuola elementare di Coltura. Il costo complessivo previsto si aggira sui 450.000 euro dei quali una buona parte (il 95%) è stata finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento
Incaricato dei progetti del magazzino comunale e delle associazioni è l'ingegner David Marchiori di Ponte Arche. Il costo complessivo dell'opera è di 550.000 euro dei quali 240.000 finanziati dalla Provincia.
Il recupero della canonica, per ora, è stato accantonato vista l'onerosità dell'opera (2 milioni 300mila euro) e la non reperibilità immediata di contributi. (f.s.)