Sala gremita quella del Punto lettura di Ragoli in occasione della presentazione dell'ultimo libro di Alberto Folgheraiter 'I villaggi dai camini spenti' tenutasi lo scorso 24 novembre. L'evento è stato organizzato dall'assessorato alla cultura del comune di Ragoli.
Alberto Folgheraiter, uno dei più amati giornalisti di Rai Regione, ma anche un ''caro amico di Ragoli'', come lo ha definito l'Assessore alla cultura Rosella Pretti per introdurre l'autore e la sua ultima opera.
'I villaggi dai camini spenti' (edito da Curcu & Genovese) è la seconda tappa del viaggio che lo scrittore sta percorrendo nelle piccole località della periferia del Trentino, in quei luoghi in cui cultura e tradizione fanno da padroni e i più autentici rapporti tra l'uomo e la sua terra sono gli elementi fondamentali su cui si basano identità ed appartenenza.
Il libro raccoglie 456 fotografie, indispensabili per trasmettere il senso e le emozioni che l'autore ha voluto esprimere attraverso queste pagine. Le immagini sono di Gianni Zotta, fotografo ufficiale di Vita Trentina, con cui Folgheraiter collabora da quasi 40 anni realizzando insieme più di 15 libri.
Il volume racconta anche dei 151 incontri e relazioni che Folgheraiter ha avuto con gli abitanti dei luoghi che lo hanno visto ospite. Come ''Il guardiano solitario del villaggio della peste'', racconto del primo capitolo in cui si descrive la piccola località di Iron di Ragoli, abbandonata nel 1630 a causa della grande epidemia di peste e diventata nel 2012 "Meraviglia italiana". Iron ha racchiuso per sempre la sua storia nelle mura delle proprie abitazioni, conservando intatto tutto il suo fascino e la sua bellezza. Cosi come Cerana, altra località dallo stesso destino, a cui l'autore ha voluto dedicare un altro capitolo del libro. Gioielli di Ragoli, quindi, da preservare intatti e valorizzare come luoghi di memoria collettiva.
Silvia Paoli