Il Cammino dell'Acqua con i Maya, i Mapuche e i colombiani del Quimbo nel Parco Adamello Brenta
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- Scritto da Giovanna Binelli

Dopo un anno, tornano a visitare le nostre montagne i rappresentanti dei popoli indigeni latinoamericani. Il 6 maggio nel Parco Adamello Brenta, insieme agli insegnanti ed agli alunni dell'Istituto L.Guetti di Tione e agli esperti del Parco, scopriremo le loro antiche cosmogonie e i nuovi conflitti ambientali che li minacciano.
Dopo le "Settimane di Yaku", ciclo di incontri nelle scuole trentine sulla difesa dell'acqua e sul riconoscimento dei beni comuni, camminiamo insieme nella natura per ascoltare le testimonianze dei popoli che da millenni lottano per difendere ecosistemi e corsi d'acqua in nome della Madre Terra.
Parco naturale Adamello Brenta: presentate le due guide di Giuseppe Gorfer e di Vincenzo Zubani sui luoghi della grande guerra Carè Alto-Pozzoni e Val Genova
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- Scritto da c.s.

"Un tempo il confine fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico correva su queste montagne, oggi invece non ci sono più confini, sono diventati assolutamente permeabili". È con queste parole che ieri sera il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, è intervenuto a Giustino, in un affollato teatro sociale, alla presentazione delle nuove guide del parco sui luoghi della Grande Guerra, Carè Alto-Pozzoni e Val Genova. Le due guide dedicate ai percorsi della memoria sono state realizzata dal Parco Adamello – Brenta, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni architettonici ed archeologici e dal Comune di Giustino, con il contributo della Caritro. Ad affiancare il presidente, vi erano gli amministratori del Comune, Luigi Tisi e Loris Tisi rispettivamente sindaco e vicesindaco, nonché Roberto Zoanetti, direttore del parco, con il presidente Antonio Caola.
"I valori del Parco oltre il Parco", molti gli spunti emersi dal seminario
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Molteplici sono stati gli spunti di riflessione emersi dal seminario "I valori del Parco oltre il Parco" che si è tenuto venerdì scorso a Caderzone Terme presso il Palazzo Lodron Bertelli. Protagoniste assolute le parole valore e paesaggio nelle loro diverse accezioni. «L'azione del Parco – ha detto il presidente Antonio Caola - dev'essere quella di tutelare e promuovere il territorio che ci ospita, nell'ottica di una valorizzazione anche dei rapporti umani tra residenti e turisti». Sostiene la testi del presidente anche l'Assessore provinciale Franco Panizza, il quale sottolinea l'importanza e il ruolo delle aree protette nell'ottica del mantenimento di un territorio tutelato da un lato, ma laboratorio e sperimentatore di buone pratiche dall'altro.
Si entra nel vivo degli argomenti con le successive relazioni, a partire dal direttore Roberto Zoanetti. «Tre sono gli elementi che contraddistinguono l'azione di un'area protetta – afferma Zoanetti - l'interesse e la funzione pubblica che interessano sia funzioni più istituzionali sia responsabilità in ambito economico e sociale, e la spesa pubblica, nota dolente visto il momento di forte crisi che stiamo attraversando. Dobbiamo investire, ancora di più, sul rapporto di partenariato con i soggetti locali elaborando proposte "bottom up" qualificate e condivise, in grado di aumentare la capacità di autofinanziamento dei nostri enti».
Di conservazione attiva e gestione strategica del territorio, mettendo in risalto come le aree protette non rapprestino un costo, ma un investimento altamente remunerativo, ha parlato Giampiero Sammuri, presidente nazionale di Federparchi, dibattendo ampiamente su come una politica basata sui soli tagli non porti ad alcun vantaggio economico se non nel breve periodo, a discapito, nel lungo periodo, della qualità delle azioni. Luca Dalla Libera, di Agenda 21 consulting e Rocco Scolozzi, ricercatore in ecologia applicata e valutazione ambientale, hanno illustrato il lavoro svolto dal Parco sul paesaggio e i servizi ecosistemici presentando il punto di vista dei residente e dei turisti. Paesaggio nelle sue diverse accezioni: paesaggio come benessere ed emozioni che comunica armonia e tranquillità, come panorama e spettacolarità, ma anche paesaggio "non solo come cartolina" ma inteso nel suo valore di "vivibilità" quindi generatore di economia locale.
Chiude il ciclo di interventi Romano Stanchina, dirigente del Servizio Turismo della PAT, mettendo ulteriore carne al fuoco. «L'ambiente, come sottolineato anche dall'assessore provinciale Tiziano Mellarini in occasione della conferenza provinciale sul turismo di Levico Terme, rappresenta la principale motivazione di vacanza per il nostro ospite - afferma Stanchina, fornendo alcuni dati specifici relativi alle aree protette; il 63,8% degli intervistati dichiara di essere stato influenzato nella sua scelta di vacanza anche dalla presenza del Parco, per il 13,8% di questi la presenza del Parco è stata addirittura determinante nella scelta della vacanza. Sulla base dei dati elaborati su un campione di intervistati negli uffici informazioni delle ApT nel triennio 2009-2011, è possibile tentare una stima dell'incidenza del fattore "parco" nel fatturato turistico dell'ambito territoriale. Il numero di turisti degli ambiti comprendenti i 3 parchi che non sarebbero venuti in vacanza in Trentino, senza la presenza dei parchi, sono circa 100.000 (su oltre 900.000 arrivi negli stessi ambiti) per un numero di pernottamenti pari 860.000 (su 8,3 mln totali). Considerando la spesa media giornaliera del turista estivo (80 €) il fatturato turistico "determinato" dai parchi è stato calcolato in circa 70 mln di euro proveniente da turisti con motivazione esclusiva "parco" e circa 300 mln di euro da turisti con motivazione "parco" non esclusiva, ma influente. Guardando all'ambito Rendena il valore del parco è stato stimato in circa 23 mln di euro aggiuntivi (considerando il Parco come motivazione "esclusiva").
Senza contare, infine, i ritorni in termini di immagine complessiva per tutto il Trentino dovuti a valenze distintive dei parchi (la foresta di Paneveggio, l'orso del Brenta, ecc.).
Il bilancio della giornata è stato certamente positivo, a testimonianza di come i parchi, e nel caso specifico il Parco Naturale Adamello Brenta, rappresenti davvero un valore "anche economico" sul quale investire.
Paesaggio, turismo ed economia locale: in un seminario "I valori del Parco oltre il Parco", venerdì alle ore 14 a Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone Terme
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- Scritto da Ilaria Rigatti

Venerdì 16 novembre dalle ore 14 a Caderzone Terme presso il Palazzo Lodron Bertelli si terrà il seminario "I valori del Parco oltre il Parco". L'evento, organizzato in collaborazione con Federparchi/Europarc sezione italiana, vuole essere un momento di confronto e riflessione sul ruolo che i territori ad alta diversità biologica e paesaggistica possono svolgere nei processi di sviluppo locale sostenibile, rivolto sia agli addetti ai lavori ma anche agli abitanti e ai fruitori dell'area protetta.
Riconferma del Parco Naturale Adamello Brenta nella rete europea e mondiale dei geoparchi UNESCO
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- Scritto da Ilaria Rigatti

E' stata ufficializzata nell'ambito della Conferenza europea dei geoparchi che si sta tenendo in questi giorni presso l'Auroua Geopark in Portogallo, la riconferma del Parco Naturale Adamello Brenta nella Rete europea e mondiale dei geoparchi: quasi una cinquantina di aree che, sotto l'egida dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, l'Unesco, lavorano insieme per conservare e valorizzare il proprio patrimonio geologico.
Parco Naturale Adamello Brenta: ecco i dati della gestione della Val Genova nell'estate 2012
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- Scritto da C.S. Pnab
Il Parco risponde all'articolo "degrado con pedaggio" pubblicato in data 7 settembre a firma di N.C., per descrivere con chiarezza e con dati oggettivi la situazione della Val Genova.
La stagione 2012 è iniziata il 20 maggio con la gestione dei parcheggi nelle domeniche e, quotidianamente, dal 16 giugno. Ogni anno, in preparazione dell'estate, il Parco conduce, sulla base della convenzione stipulata con le 7 amministrazioni comunali proprietarie che affidano al Parco la gestione della valle stessa, lavori di sistemazione e manutenzione del territorio. In particolare nei mesi giugno e luglio l'Ente ha provveduto all'asfaltatura dei tratti di strada da Carisolo a Loc. Ponte Verde per una spesa di 23.400,00 €, allo sfalcio, pulizia e manutenzione di strade e sentieri per un totale di 200 giornate/uomo di lavoro da parte del personale operaio.
Quando i mirtilli si trovavano un po' ovunque... ma si può usare il "pettine" nella raccolta?
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- Scritto da Matteo Ciaghi
Non bisogna andare troppo indietro con la memoria per ricordare tempi in cui i mirtilli si trovavano a bizzeffe. In alcuni posti se ne trovano ancora, ci mancherebbe... ma secondo me meno. Ma cosa è successo in questi ultimi anni. Basta fare un giro nei boschi per capire che forse non è passato il messaggio che i mirtilli devono essere raccolti a mano. Mi ricordo un paio d'anni fa quando nelle vicinanze di Patascoss fui deriso da un gruppo di signori, turisti, ai quali segnalavo il divieto di raccolta con attrezzi quali pettini o altro. In quell'occasione anche gli operatori del Parco (credo stagionali) allora presenti non sapevano se fosse possibile o no l'uso dei pettini per la raccolta.
"Qualità Parco" per alberghi, garnì, campeggi, strutture tipiche: scade il 30 maggio il termine per presentare le nuove domande per l'assegnazione del marchio
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- Scritto da Chiara Grassi

Scade il 30 maggio 2012 il termine ultimo per presentare le nuove domande per l'assegnazione, prevista in primavera, del marchio "Qualità Parco" alle strutture ricettive (alberghi, garnì, campeggi e strutture tipiche) che intendono condividere con il Parco Naturale Adamello Brenta un percorso comune di gestione aziendale attenta all'ambiente, proponendo agli ospiti una vacanza di qualità in sintonia con la natura.
Anche l'orso emigra? Numeri, curiosità, abitudini del plantigrado nel "Rapporto 2011"
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- Scritto da c.s.

Un tempo dalle nostri valli emigravano le persone in cerca di lavoro, adesso pare che tale sorte capiti agli orsi. E' di questi giorni la notizia che un bell'esemplare di plantigrado, svegliatosi dal letargo invernale, abbia raggiunto la Val d'Ultimo, da questa sia sceso in Venosta ed ora stia per dirigersi sulle montagne ai confini con l'Austria. Speriamo non faccia la fine di Bruno.
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